Varese

Crisi Whirlpool, il Pd propone un Consiglio aperto

La crisi continua a mordere nel territorio di Varese, e il Pd porta in aula un ordine del giorno che affronta la questione che allarma lavoratori e organizzazioni sindacali. Intervenendo in Consiglio comunale, il capogruppo del Pd, Fabrizio Mirabelli, ricorda come “gli avvenimenti di questi ultimi giorni confermano l’allarmante estendersi della crisi economica e occupazionale in provincia di Varese, con il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di realtà imprenditoriali, in particolar modo del settore metalmeccanico”. Mirabelli scandisce i nomi della crisi: Inda di Caravate, Ims di Caronno Pertusella e Sanofi-Aventis di Origgio. Ma soprattutto Whirlpool, “che ha annunciato l’intenzione di chiudere un intero reparto, tagliando ben 600 posti di lavoro negli stabilimenti di Cassinetta di Biandronno”.

Una crisi profonda che ha portato alla definitiva chiusura, dal 2008 ad oggi, di centinaia di piccole imprese meno note ma strategiche per il tessuto economico della nostra provincia. Una crisi che, rimarca il capogruppo Pd, chiede “un segnale forte di attenzione da parte delle istituzioni e una maggioranza “trasversale” vicina alle ragioni dei lavoratori, molti dei quali sono varesini”.

Mirabelli chiede dunque a sindaco e giunta “di manifestare la nostra solidarietà nei confronti dei lavoratori della Whirlpool e alle loro famiglie; di impegnarsi, a fianco delle parti sociali e delle altre Amministrazioni della nostra Provincia, affinché Whirlpool possa rivedere il proprio piano industriale, riducendo il più possibile i tagli e prevedendo nuovi investimenti; di convocare un Consiglio comunale aperto sulla situazione economica ed occupazionale della nostra Provincia che, naturalmente, coinvolge anche la nostra città”. Un impegno che si traduca nella capacità di “sollecitare Governo e Regione affinché mettano in campo tutti i provvedimenti necessari a favorire la ripresa” e di “cercare, anche a livello locale, di dare delle risposte concrete alle sfide che l’impatto di globalizzazione, crisi finanziaria ed economica producono”.

16 novembre 2011
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