Politica

Napolitano incarica Monti, e lui accetta con riserva

Il presidente incaricato Mario Monti

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito l’incarico a Mario Monti di formare il nuovo governo. Monti ha accettato con riserva (un fatto dovuto) e poi ha comunicato al presidente del Senato Renato Schifani, al presidente della Camera Gianfranco Fini, al presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi e al presidente della Corte costituzionale Alfonso Quaranta di aver ricevuto l’incarico.

“‘Il Paese deve vincere la sfida del riscatto, deve tornare ad essere sempre di più elemento di forza e non di debolezza di una Ue di cui siamo stati fondatori e di cui dobbiamo essere protagonisti’, ha dichiarato il presidente del Consiglio incaricato Monti. ”Sforzi per risanare la situazione finanziaria e riprendere il pallino della crescita in un quadro di attenzione all’equita’ sociale”. Sono gli obiettivi economici che si è posto Monti. ”Lo dobbiamo ai nostri figli. Dobbiamo dare loro un futuro concreto di dignità e speranza”.

Ha ancora dichiarato Monti: ”Le consultazioni che svolgerò saranno condotte con senso dell’urgenza ma con scrupolo. Tornerò dal presidente della Repubblica quando sarò in grado di sciogliere la riserva”.

Il Presidente della Repubblica Napolitano ha dichiarato: ”A tutti ho esposto oggi, riscontrando un clima riflessivo e pacato, il mio convincimento che sia nell’interesse generale del Paese sforzarsi a formare un governo con il più largo appoggio del Parlamento su scelte urgenti”. Ci sono misure urgenti da adottare a partire da quelle gia’ ”concordate in sede europea”. ”Bisogna recuperare la fiducia degli investitori e delle istituzioni europee – ha continuato Napolitano. - ‘Da domani a fine aprile scadranno 200 miliardi di buoni del Tesoro e bisognerà rinnovarli ricollocandoli sul mercato. Tutelare ora il paese da un precipitoso ricorso al voto e’ un’esigenza cui tutte le forze politiche devono concorrere. Per questo affido a Mario Monti l’incarico di formare un governo aperto al sostegno e alla collaborazione sia della formazione che ha vinto le elezioni nel 2008 che quelle che si sono collocate all’opposizione”.

13 novembre 2011
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