Varese

I thriller di Mercedes Bresso amano il territorio

Da sinistra la Sampietro e la Bresso

Un tocco di giallo questo pomeriggio alla Libreria Feltrinelli di Varese, con Marcedes Bresso, che ha presentato il suo ultimo libro “Il lato in ombra del lago”, giallo pubblicato da Pietro Pintore editore. La vicenda raccontata con linguaggio scorrevole dalla Bresso si dipana nello scenario del Lago d’Orta, dove il parroco di Pella, paese sulla sponda occidentale del Cusio, muore a poca distanza dall’isola di San Giulio. Protagonista Claude Muller, professore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Pur non presenti molti all’incontro con la Bresso, condotto con ironia e curiosità dalla brava giornalista Ambretta Sampietro, tuttavia la platea era autorevole: presenti le scrittrici Lilli Luini e Patrizia Emilitri, oltre a Rocco Cordì, consigliere comunale di Sel, ma anche grande conoscitore e amante del genere thriller. La Bresso ha raccontato di avere vissuto stagioni diverse, tra cui quella dell’impegno in politica: è stata infatti presidente della Regione Piemonte e oggi presiede il Comitato delle Regioni, una delle istituzioni dell’Unione Europea. Per quanto riguarda la scrittura, il primo libro della Bresso, “Il profilo del tartufo”, edito da Rizzoli, è del 2009, una vicenda già radicata nel territorio, così come quest’ultima opera.

“In generale, il giallo non propone una descrizione del territorio, che resta sempre piuttosto nascosto – dice la Bresso -. Perloppiù i personaggi del thriller si muovono in paesaggi metropolitani. Nel mio romanzo, invece, ci sono spunti e riferimenti che spero possano fare nascere la voglia, tra chi mi legge, di visitare i luoghi che descrivo  nel mio libro”. Per l’autrice, il thriller conosce oggi tanto successo, un fatto che ha varie ragioni. ”Tra queste, il fatto che tanti scrittori di vaglia si siano buttati sul genere, da Cammilleri ad un grande semiologo come Umberto Eco. Un fatto che ha certamente fatto aumentare le vendite”.

Ad una sua lettrice che le chiedeva cosa vedeva dietro l’angolo, la Bresso ha risposto: “Difficile dirlo in queste ore. Ma certamente c’è la possibilità per il nostro Paese di diventare un po’ più povero.  Dobbiamo ricordare che non tutte le grandi civiltà erano ricchissime, eppure sono passate alla storia”.

13 novembre 2011
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Un commento a “I thriller di Mercedes Bresso amano il territorio

  1. Patrizia Emilitri via Facebook il 14 novembre 2011, ore 23:06

    grazie a te Andrea che ci sei sempre e mi citi sempre tra i presenti. bella serata donna e scrittrice interessante la signora Bresso.

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