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Aeroporto Malpensa, altolà alla Sea da parte del Pdl

L'aeroporto di Malpensa

Martedì 15 novembre, il Consiglio regionale della Lombardia affronterà due mozioni depositate dal consigliere Pdl, Giorgio Puricelli, relative al Piano d’area Malpensa. “Malpensa rappresenta una risorsa importante – dichiara il consigliere regionale -, per lo sviluppo economico del territorio e sul fronte occupazionale. Ma va ricordato come i Comuni del Cuv chiedono che lo sviluppo dell’aeroporto della brughiera avvenga tenendo presente lo sviluppo di tutto il territorio circostante”.

Malpensa, dunque, come occasione significativa di sviluppo per il territorio. Un punto di partenza che deve tenere presente la Regione. “La Regione deve stabilire l’importanza e il ruolo degli aeroporti lombardi – continua Puricelli -, anche alla luce del fatto che Air France si è spostata e anche Lufthansa è in procinto di lasciare lo scalo”. Stabilire priorità e chiarire il futuro di Malpensa porta a parlare di Piano d’area Malpensa e del Master Plan targato Sea.

Da parte del Pdl si chiede di tornare al Piano d’area, un documento avviato due anni fa e da allora mai stabilito definitivamente: “Eì’ necessario che venga definito entro i prossimi sette mesi, perchè dal Piano d’area possono venire le risposte alle esigenze dei Comuni limitrofi – riprende Puricelli -. Un eventuale ampliamento dello scalo deve essere compatibile con il territorio, e non può essere realizzato a spese del territorio”. Le attività di supporto e le ricadute economiche non possono essere tutte concentrate nello scalo, perchè questo creerebbe una “concorrenza sleale” rispetto al territorio, dice Puricelli. Necessario coinvolgere, da questo punto di vista, le realtò del territorio, dagli enti locali fino ad ambientalisti e sindacati.

Un altolà viene dal Pdl alla Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, Linate e Malpensa, dato che punta a gestire Malpensa e il suo sviluppo alla luce del Master Plan, non adeguato, a sentire gli esponenti del Pdl, a rispondere alle domande del territorio e a trovare modalità condivise. Se poi si aggiunge il fatto che notoriamente Sea è uno dei punti di forza del Carroccio (è infatti presieduta da Giuseppe Bonomi, leghista varesino doc), allora si comprende il senso politico dell’attacco. A chiarire ancora meglio la posta in gioco, le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, che peraltro è anche consigliere di Sea. “Il Piano d’area deve governare il Master Plan, mentre non deve avvenire il contrario – dice Cattaneo -. Noi incalziamo il Piano d’area perchè deve tornare ad essere il punto di riferimento rispetto al Master Plan, che stabilisce un progetto di sviluppo nell’interesse della società di gestione”.

13 novembre 2011
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