Varese

Pdl Varese oltre Berlusconi. Congressi, nessuna certezza

I big del Pdl di Varese

Si guarda attorno, il Pdl di Varese, per capire che sta succedendo e, di conseguenza, come comportarsi. Non è indifferente, per un partito creato ad immagine e somiglianza del premier, vedere che il premier affonda. E, dunque, questo potrebbe essere il momento per uno scatto d’orgoglio, per una rottura rispetto al passato, per un’inversione di marcia. Così appare dalle parole del coordinatore provinciale Pdl, Rienzo Azzi, che questa mattina, insieme agli altri big del partito, ha lanciato il convegno in programma al De Filippi di Varese martedì 15 novembre, alle 21, dal titolo “Il PdL tra presente e futuro, verso i congressi nel contesto politico odierno”. Annunciato l’intervento del presidente della Regione, Roberto Formigoni. Soltanto un convegno, sia chiaro, non il congresso.

Ad ascoltare Azzi le buone intenzioni ci sono tutte. “Normalizzare il partito, muovendosi dall’emergenza alla normalità”, “tempi di slittamento dei congressi brevi”, “cambiare rispetto al fatto che finora i rapporti tra centro e periferia non sono stati intensi”. E dunque? Dunque, i congressi comunali e provinciale possono slittare, le date non sono state stabilite, né sono state decise le incompatibilità (la candidata individuata come coordinatrice, la Comi, è deputata europea: potrà dirigere il partito provinciale?). E le primarie, apparse per una breve stagione segnale di apertura del Pdl alla società e ai suoi elettori? Nel ragionamento di Azzi non sono nulla più che una forma di pressione nel caso i congressi slittino troppo. Anzi, una sorta di ritorsione verso i vertici.

Anche il vicecoordinatore provinciale, Marco Airaghi, parla di un partito che  “sa sopportare i cambiamenti”, così come auspica “il rinnovo di tutto il partito, secondo la road map di Alfano”, il senatore Antonio Tomassini. Auspicano il cambiamento anche il consigliere regionale Puricelli e Nino Caianiello.

Poi arriva l’uomo forte, quello che, nel suo intervento, dispiega il peso politico nel territorio e nel tesseramento: l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, che parla poco, ma affronta tre punti destinati a pesare nel futuro: Cattaneo parla di un Pdl che “con Berlusconi va oltre Berlusconi”. Un passaggio che, rimarca l’assessore varesino, “avviene con Roberto Formigoni, che parteciperà all’incontro di martedì, segno di riconoscimento  di una leadership politica”. Infine arriva l’altolà al Carroccio: se la Lega non entrerà in un esecutivo guidato da Monti, ciò avverrà per difendere “interessi di bottega elettorale”, cioè voglia di smarcarsi da un esecutivo che dovrà varare misure impopolari.

Il convegno di martedì servirà a ricompattare la base e a lanciare segnali di speranza in un momento in cui i consensi sono un’incognita. Ma l’impressione è che i tempi siano molto più stretti di quelli che si immaginano qui, nella sede varesina del Pdl.

12 novembre 2011
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Un commento a “Pdl Varese oltre Berlusconi. Congressi, nessuna certezza

  1. Perdichizzi Carmelo il 15 novembre 2011, ore 13:25

    Alfano è un politico accorto, un uomo intelligente e a differenza di tanti suoi colleghi di partito ha una visione della politica a lungo termine.Ha avuto il coraggio di proporre “FINALMENTE UNA R IVOLUZIONE” nel funzionamento del partito, ovvero proporre l’ elettività per tutte le cariche, attraverso il coinvolgimento non dei delegati nominati, ma direttamente da tutti gli iscritti.Alfano sta investendo sul consenso della base ,per creare un partito moderno tra la gente e per la gente e non un partito eretto sola sulla vicinanza e riverenza. E’ finito il tempo dei corazzieri! Bisogna aprire il Pdl con Berlusconi per andare oltre Berlusconi.

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