Varese

Il day after della Fulvi in mostra alla Ghiggini

A sinistra l'artista Annalisa Fulvi

Si è inaugurata questa sera, alla galleria Ghiggini di Varese, la mostra della venticinquenne Annalisa Fulvi, figlia d’arte, vincitrice del Premio giovani GhigginiArte. Un taglio del nastro che ha aperto una finestra su quelle che la stessa artista ha definito “Architetture nomadi” (la mostra terminerà il 4 dicembre), una serie di opere che si aggirano tra paesaggi metropolitani affidati a serigrafie dai colori vivaci che richiamano l’attenzione dei visitatori.

A presentare l’artista Eileen Ghiggini e Chiara Palumbo, che hanno richiamato i contenuti dell’arte della vincitrice del concorso e il senso dell’iniziativa portata avanti da questa galleria varesina da 10 anni, con l’obiettivo di dare spazio e visibilità ai giovani artisti. E’ il caso della Fulvi, che rappresenta molti (e riconoscibili) squarci milanesi, con una passione per i volumi e i colori. Finestre, mura, antenne, gru, il mondo degli oggetti è ricco e descrive un mondo deserto, in via di disfacimento, quasi un paesaggio da day after.

Cantieri e lavori in corso documentati con tele di diverse misure, sempre sullo sfondo di cieli opprimenti, plumbei, che scarso spazio lasciano al futuro. Una personale interessante, che la galleria di Emilio ed Eileen Ghiggini ospitano per circa un mese.

12 novembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi