Varese

La Rasa celebra il Natale. Ma sui rioni è vuoto di iniziative

Da sinistra, Colombo, Piazza e Comparoni

Non se la passano bene, le castellanze a Varese. Ce ne sono alcune che sono un vero e proprio dormitorio, altre che rischiano grosso. Un rischio inevitabile, quando la politica guarda solo al salotto buono, mentre dimentica i rioni periferici. Un problema che si è riaffacciato anche oggi, alla presentazione, in Comune, di un appuntamento tradizionale natalizio, giunto alla sua undicesima edizione: “Luci di Natale alla Rasa”, che si svolge domenica prossima 13 novembre, a partire dalle ore 10 e fino alle 18.30. Un caso emblematico del fatto che c’è chi non si arrende e continua a proporre iniziative d’eccellenza.

Alla presentazione è intervenuto l’assessore leghista Ida Maria Piazza, che oltre allo Sport ha la delega ai Rioni, una realtà evanescente, di cui il palazzo Estense sembra disinteressarsi. La stessa Piazza ha dovuto ammettere: “Ci sono associazioni attive sul territorio, e il venire meno delle circoscrizioni è stato un duro colpo per tutti”. Terminando il suo intervento con un appello a cittadini e associazioni a fare riferimento a lei per qualsiasi problema. Temiamo che l’assessore sottovaluti i problemi dei rioni, ignorando il vuoto assoluto di iniziative del Comune su questo fronte.  

Certo, per fortuna ci sono le associazioni. Ci sono, eccome. Quelle più “antiche”, dalla lunga storia, e quelle più recenti, come una delle ultime nate, “Floreat”. Ci sono e spesso faticano a difendere e tutelare il rione. Come hanno spiegato le due esponenti dell’associazione Asar (Rasa letta al contrario), Ornella Colombo e Chiara Comparoni, mettendo subito i puntini sulle “i”, la manifestazione di successo “Luci di Natale alla Rasa” è tutta organizzata da una decina di volontari rasini, che realizzano questo bel mercatino di hobbisti, proponendo originali creazioni artigianali. Ma si tratta di una fatica di Sisifo, in un rione che, come è stato ricordato oggi da Chiara Comparoni, “la scuola ha chiuso, l’asilo rischia di fare la stessa fine, è stato soppresso il pullman alla domenica. Corriamo insomma il rischio di trasformarci in un dormitorio”.

Eppure i volontari preparano gli addobbi nelle vie e nei cortili, sottopongono ad una severa selezione gli espositori (che giungono anche da Vercelli e da Merano), organizzano parcheggi e si mobilitano per ogni necessità. Il Comune ha dato il patrocinio, e ha seguito volantini e manifesti. Il mercatino natalizio alla rasa è l’ennesima riprova, se ne ce ne fosse bisogno, che, solo grazie alle associazioni, i rioni provano a non diventare terra di nessuno.

11 novembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi