Varese

Il Pgt, chi l’ha visto? Il Pd alza il tiro sull’assessore Binelli

Varese attende il Piano di Governo del Territorio dal marzo del 2006 quando venne avviato il procedimento di stesura dello strumento urbanistico destinato a definire il volto futuro della città. A cinque anni di distanza, tuttavia, il PGT, come dicono il capogruppo del Pd, Fabrizio Mirabelli, e il consigliere Pd in Commissione Urbanistica, Andrea Civati, “continua a rimanere un oggetto misterioso”.

Dura presa di posizione del principale partito d’opposizione a Varese, che parla di “scelte urbanistiche estemporanee e scoordinate fra loro”. Soprattutto i due esponenti del partito di Bersani accusano la giunta Fontana di avere calvalcato la logica degli “interventi spot come il parcheggio di Villa Augusta”, progetti, come quelli per l’unificazione delle Stazioni e per il nuovo Teatro, non inseriti in un contesto complessivo.

“L’Amministrazione non è stata in grado di avviare nessuna riflessione condivisa né di intraprendere nessun percorso per coinvolgere seriamente la città – rimarcano i due consiglieri Pd -. Nessuna discussione è avvenuta nella sede competente, il Consiglio Comunale. Inoltre, è bene ricordare che, se non ci fossero state le proroghe da parte di Regione Lombardia, Varese avrebbe già da tempo pagato per il suo immobilismo. Mentre il termine del 31 dicembre 2012 per la presentazione del nuovo PGT si avvicina, sorprende, pertanto, osservare come, proprio in questi giorni, la maggioranza di centrodestra non trovi di meglio che dividersi pubblicamente su un tema tanto importante e strategico per la nostra città”.

“Il Partito Democratico, osservando questo scontro di correnti e di personalità tutto interno alla maggioranza - continuano Mirabelli e Civati – è preoccupato, che interessi di pochi possano prevalere sul bene comune e che le colpe delle incapacità politiche possano essere attribuite, come già si sta cercando di fare, ai tecnici comunali i quali invece attendono istruzioni dai vertici politici della città. Manca, insomma, l’individuazione dell’identità cittadina, manca la valorizzazione della vocazione cittadina, manca una visione complessiva della città. Una totale assenza di strategia che deriva dalla totale mancanza di condivisione politica”.

Per gli esponenti del Pd, “l’elaborazione del PGT sia oggetto di un confronto politico tra tutti i partiti e le liste rappresentate in Consiglio Comunale e aperto al contributo della città, ma anche delle associazioni professionali e di categoria. Al riguardo non è superfluo ricordare a Lega e Pdl che sono maggioranza nella città solo per poche centinaia di voti di scarto. Piuttosto che litigare, quindi, il Sindaco, la Giunta e l’Assessore all’Urbanistica ci spieghino come intendono promuovere questa riflessione condivisa. Se il nostro appello, come temiamo, cadrà nel vuoto, non rimarremo senza fare nulla ma solleciteremo il confronto e la discussione nelle sedi competenti, chiedendo, per prima cosa, che venga convocata una specifica seduta del Consiglio Comunale per dibattere, finalmente nella degna sede istituzionale, del futuro della nostra città. L’urbanistica di Varese non può rimanere ostaggio di pochi esponenti di Lega e Pdl ma deve diventare patrimonio comune nell’interesse di Varese e di tutti i varesini”.

11 novembre 2011
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