Varese

Giardini Gentile, la Fabbrica di Nichi li reintitola ad Arrigoni

La nuova targa ai giardini di via Morselli

Continuano le polemiche, dopo che i giardini di via Morselli a Varese sono stati intitolati dal Comune di Varese al ministro fascista ed esponente dell’antisemitismo nazionale, Giovanni Gentile. Come del resto era inevitabile, dato che questa intitolazione, iniziativa portata avanti dagli ex An di Varese, è stata molto controversa e largamente criticata.

Tra i contestatori della scelta di intitolazione  Gentile anche i giovani della Fabbrica di Nichi e di Tilt: “Abbiamo provato ad ignorarla. Ci siamo detti “è solo una targa”. L’abbiamo trovata uno scherzo di cattivo gusto, il modo più semplice per un assessore all’Ambiente per essere ricordato senza impegnarsi seriamente per l’ambiente, il territorio e il verde comune.Abbiamo pensato fosse l’unica possibilità per una destra che, non avendo più nulla da raccontare e proporre può solo ricordarsi. Intitolare uno spazio a Giovanni Gentile non è però solo una trovata pubblicitaria, una uscita goliardica, perchè una città costruisce attraverso la propria toponomastica la propria identità, sceglie ipropri valori e i propri modelli, elabora la memoria comune. Noi non riconosciamo Gentile nel nostro Pantheon etico e civile”.

Continua la Fabbrica di Nichi: “Non lo riconosciamo come ministro fascista, perchè la nostra storia è quella della Resistenza, della Costituzione e dei valori di libertà e giustizia. Non lo riconosciamo come teorico di un sistema scolastico classista e aristocratico, perchè la nostra scuola è aperta alle pluralità e alle contaminazioni, ha come scopo la libera produzione e condivisione dei saperi, non la legittimazione dello status quo. Non permetteremo che uno spazio così caro a molte generazioni, così caratterizzante della quotidianità delle studentesse e degli studenti sia intitolato a Gentile. Siamo indisponibili e continueremo a proporre valori e alternativi reintitolando lo spazio a personalità dai vissuti e dal pensiero adatti a raccontare una città e una scuola di oggi e per il domani, non del Ventennio”.

 ”Per stasera  – concludono gli esponenti della Fabbrica di Nichi e di Tilt – il parco vicino al masso sacro è lo spazio verde pubblico Vittorio Arrigoni”. Reintitolati, dunque, i giardinetti dell’area delle scuole di Varese al pacifista e giornalista Arrigoni, un personaggio lontano anni luce dalla notte di Salò. Un gesto simbolico, di forte carattere politico, ottenuto con una targa in cartoncino sovrapposta su quella che ricorda il ministro fascista.

11 novembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi