Varese

Bortoluzzi: un comitato per Guttuso con dentro i media

Il pittore Renato Guttuso

Presentando la scelta della giunta comunale che ha acceso il semaforo verde per l’intitolazione di un viale dei Giardini Estensi al pittore Renato Guttuso, il sindaco Attilio Fontana aveva fatto riferimento ad una proposta, in questo stesso senso, giunta dall’associazione Amici della Terra, presieduta da Arturo Bortoluzzi.

All’indomani della decisione del Comune, Bortoluzzi ringrazia la Giunta comunale per aver deliberato favorevolmente a questa intitolazione. “Guttuso è vero non ha lasciato donazioni alla città – scrive Bortoluzzi -. Però l’ha celebrata con le sue opere e ha donato a Varese un affresco (che abbiamo discusso) che si trova alla terza cappella del Sacro Monte. Ha avuto numerosi amici in città ed ha portato nella stessa intellettuali di grande prestigio rendendo ancora più vivo quel movimento culturale tutto varesino, presente in città dopo la seconda guerra mondiale, fatto dal gruppo ideatore della Mostra di Scultura all’aperto (Chiara, Morselli, Isella, Ambrosoli e da altri). Ha ricevuto nel suo studio scolaresche”.

Ma per Bortoluzzi, è necessario fare un altro passo. ”La celebrazione con la intestazione della strada è giusto che possa essere tradotto in iniziative di alto profilo che magnifichino Varese - continua Bortoluzzi -. L’intitolazione di una strada a Guttuso deve permettere poi a Varese di allargare l’iniziativa culturale all’area e agli stessi privati ( per esempio la Camera di commercio, l’ Ufficio Turistico provinciale, …) perché tutti si possa partecipare ad una festa dell’ambiente”.

Bortoluzzi propone “la costituzione di un comitato, che abbia quale fine quello di legare, con questa iniziativa, al comune di Varese tutta una serie di varesini che hanno fatto esperienze culturali di alto livello ovvero che l’hanno conosciuto e frequentato. Al comitato riteniamo sia giusto che vi partecipi anche la direzione degli organi di stampa varesini che hanno riservato ampio spazio a questa iniziativa comunale. Riteniamo sia giusto che la stampa non sia solo divulgatrice di cultura ma vero e proprio imprenditore culturale”.

11 novembre 2011
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