Varese

Il Comune spende oltre 30 mila euro per due restauri

La grande tela di Antonio Mondino nella Sala Matrimoni del Comune

Resta sempre molto difficile decifrare le scelte del Comune di Varese sul fronte della cultura. Da tempo è ormai risaputo che la cultura è la Cenerentola dei bilanci. Tagli e ritagli è bene che incidano più sulle mostre che sugli asili. E’ risaputo. Ma poi, detto questo, si registrano decisioni che suscitano un certo sconcerto. E’ il caso di una recente delibera relativa al restauro di opere d’arte di proprietà del Comune, una delibera proposta in giunta dall’assessore alla Cultura Simone Longhini. Qualche volta, in qualche caso, la crisi sembra essere meno pesante e significativa.

Ci sono in Comune due opere certamente di vaglia: parliamo della “Vergine in gloria” di Antonio Mondino, una tela ad olio che risale al XVII secolo, e che si trova nella Sala Matrimoni del Comune; e dell’olio “Tra i fiori” di Tranquillo Cremona, che invece si trova al Castello di Masnago.

Opere, come si legge nella delibera approvata in una riunione di giunta, che abbisognano di interventi di restauro, a causa di sollevamenti della tela, o della tarlatura della cornice, problemi provocati dallo scorrere del tempo. Alla spesa complessiva, si apprende ancora, contribuiranno alcune realtà private (Soroptimist International Club di Varese, Lions Club Varese Europa, Associazione Amici dei Musei Civici di Varese), un fatto assolutanmente positivo. Ma il peso maggiore dell’intervento cade sulle spalle di Palazzo Estense, che tirerà fuori un totale complessivo di € 31.620,00, spesi 17.000 euro nel 2011 e 14.620 nel 2012.

Cert0, i restauri non sono una cattiva idea, ma si ha sempre l’impressione che, sul fronte culturale, le scelte del Comune siano discontinue, senza un disegno organico, con semafori rossi rigidi e improvvisi, così come semafori verdi altrettanto improvvisi. manca un progetto, manca una scala di priorità, almeno questa è l’impressione. Impressione non piacevole.

10 novembre 2011
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