Varese

Varese dà l’ultimo saluto a don Riccardo Pezzoni

Un momento della celebrazione della messa in San Vittore

Alla messa esequiale celebrata questa mattina nella basilica di San Vittore, non era presente il feretro dell’ex prevosto don Riccardo Pezzoni, ma la sua personalità, il suo ricordo, le sue tante iniziative di carità e spiritualità, tutto ciò era sì presente in basilica. Una presenza certamente avvertita dai tanti amici e fedeli che hanno presenziato alla celebrazione, e tra questi anche l’assessore Enrico Angelini, l’ex assessore Gregorio Navarro, il presidente del Cesvov Guido Ermolli, l’ex Regiù della Famiglia Bosina Augusto Caravati.

Una messa che ha visto sull’altare numerosi sacerdoti, tra cui il prevosto monsignor Gilberto Donnini, che hanno voluto in questo modo dare l’ultimo saluto al sacerdote che ha guidato per anni la comunità varesina. A presiedere la messa è stato il vicario episcopale di Varese, monsignor Luigi Stucchi.

Nel corso dell’omela Stucchi ha ricordato le tante espressioni elogiative che in questi giorni sono state utilizzate per evocare la figura di don Pezzoni. “Prevosto della carità, prevosto degli ultimi, prevosto che ha avuto il coraggio di innovare la Chiesa, prevosto buono e saggio”. Di Pezzoni, il vicario episcopale ha sottolineato “la delicatezza del suo animo, la semplicità del suo stile, lineare e limpido”.

Cosa potrebbe dire oggi ai suoi cari varesini don Riccardo, si è chiesto Stucchi. “Certamente potrebbe suggerire di essere più aperti, più fiduciosi e accoglienti, più solidali, di realizzare una bella sintesi tra eucarestia e vita, di intraprendere percorsi di carità”. Insomma “essere lievito di questa città, senza mai fermarsi alle cose di questo mondo”. Tutto ciò, ha concluso monsignor Stucchi, “io l’ho detto in poche righe, don Riccardo l’ha detto con tutta la sua vita”.

9 novembre 2011
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