Varese

Il Consiglio non è il bar sport. Opposizioni contro i lumbard

L'aula del Consiglio comunale dove sono avvenuti i fatti incresciosi

E’ la prima volta, in questa legislatura, che accade. Che tutti i capigruppo delle opposizioni prendano carta e penna e inviino al sindaco e al presidente del Consiglio comunale una lettera comune. Una lettera che vibra di indignazione e fa una richiesta esplicita: censurate i consiglieri leghisti che ci hanno mancato di rispetto. Firmato: Fabrizio Mirabelli (Pd), Rocco Cordì (Sel), Luciano Ronca (Varese&Luisa), Ennio Imperatore (Udc), Alessio Nicoletti (Movimento Libero), Francesco Cammarata (Movimento 5 Stelle).

Ma cosa è accaduto in aula da costringere le opposizioni a scegliere di prendere posizione nella riunione dei capigruppo di ieri? Il riferimento è ciò che è accaduto in aula. All’ordine del giorno c’è la decisione sul parcheggio di Villa Augusta e sul trasferimento delle quote comunali della Società dei mercati alla Provincia. Sta per iniziare la seduta e le opposizioni pensano di ripetere ciò che è accaduto nella seduta precedente facendo mancare il numero legale. Ma nel momento in cui il numero legale è raggiunto con l’arrivo dell’ultimo consigliere Pdl, allora le opposizioni rientrano al momento dell’appello.

Scoppia il finimondo. Dai banchi della Lega Nord i consiglieri delle opposizioni si prendono, reiteratamente, dei “buffoni”. Sono scatenati soprattutto i consiglieri lumbard Emanuele Monti e Gladiseo Zagatto.

A questo punto le opposizioni, in una lettera al presidente del Consiglio e al sindaco, dfefiniscono ciò che è accaduto in aula “un fatto grave che deve essere adeguatamente stigmatizzato da tutti coloro che hanno a cuore il rispetto delle istituzioni democratiche”.

“Ci riferiamo al fatto che due consiglieri comunali della Lega Nord – continuano i capigruppo di minoranza – hanno ripetutamente insultato i dodici consiglieri di opposizione entrati in aula non appena verificata l’esistenza del numero legale. La decisione dei gruppi di minoranza, oltre che legittima, era più che giustificata di fronte all’ennesima prova di una maggioranza che, spesso, non è in grado di essere tale”.

“Fermo restando il dovere della maggioranza di garantire il numero legale e il diritto della minoranza a farlo mancare, dobbiamo rilevare – dicono i capoigruppo – l’insopportabile ritardo con cui si è dato avvio ai lavori del Consiglio, sforando ampiamente i tempi fissati dal Regolamento per l’inizio dei lavori. Sottolineiamo che la scelta di ritardare l’entrata in aula è servita anche ad evitare una verifica successiva del numero legale che avrebbe comportato l’inutile esborso dei gettoni di presenza dovuti”.

A questo punto i capigruppo delle opposizioni raccontano come “gli stessi consiglieri comunali della Lega Nord hanno ripetutamente cercato di interrompere i consiglieri comunali d’opposizione che avevano chiesto la parola, sovrastandoli con considerazioni ed urla più degne del bar sport che dell’aula del Consiglio comunale”.

“Noi crediamo, pertanto, che, essendo ancora all’inizio del mandato amministrativo – concludono i rappresentanti delle opposizoni - sia doveroso richiamare tali consiglieri comunali della Lega Nord ad un comportamento più educato, più corretto, più rispettoso del Consiglio comunale. Vi chiediamo, pertanto, di vigilare affinché, in futuro, in Consiglio comunale, sia sempre possibile mantenere il confronto politico su un piano di rispetto reciproco e non abbiano più a ripetersi episodi tanto squallidi”.

9 novembre 2011
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Un commento a “Il Consiglio non è il bar sport. Opposizioni contro i lumbard

  1. Giulia il 9 novembre 2011, ore 21:54

    gli insulti avrebbe dovuto riceverli zagatto a causa dello scempio che presto avverrà a villa augusta….altro che farli lui ad altri!!!
    ed un richiamo formale da parte del sindaco a cosa può servire? nulla!! come minimo ci vuole una sospensione o altri provvedimenti

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