Varese

Sea, se Varese lascia, al Comune 350 mila euro

Il presidente Sea, Bonomi, accanto al ministro leghista Maroni

Il Comune di Milano prevede la vendita del 20% della società che gestisce gli aeroporti di Milano Malpensa e Linate. Una scelta che porterebbe nelle casse di Palazzo Marino denaro fresco, 235 milioni di euro.

Coglie la palla al balzo Alessio Nicoletti, presidente di Movimento Libero e consigliere comunale, per chiedere di “dismettere immediatamente la partecipazione (0,03%) che il Comune di Varese detiene in Sea (Società Esercizi Aeroportuali Spa) perché non strategica per l’ente ed il suo territorio, esclusi da sempre dalle scelte aeroportuali”. Certo, rispetto all’operazione milanese, quella varesina porterebbe solo 350 mila euro al Comune, ma in un momento di tagli e di risparmi, la cifra non è da sottovalutare. 

Nicoletti, con un’interrogazione comunale depositata a Palazzo Estense, chiede  all’Amministrazione Comunale se intenda procedere alla dismissione della partecipazione in SEA attraverso i necessari passaggi in Consiglio Comunale. Nicoletti, nel sottolineare che la permanenza del Comune di Varese in SEA non abbia avuto nel tempo neanche quel necessario valore simbolico che possa giustificare il mantenimento della partecipazione, scrive inoltre che si potrebbero introitare, attraverso le necessarie procedure ad evidenza pubblica,  risorse fresche dalla dismissione della piccola partecipazione in SEA del Comune di Varese, quantificabili, come si è detto, in circa 350.000 euro.

8 novembre 2011
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