Varese

Lanciata a Varese la “Second Life” del turismo lombardo

Un momento della presentazione della tre giorni

Non c’è più bisogno di perdere tempo e spendere soldi per partecipare ad una fiera dedicata al turismo: basta un clic del computer e il gioco è fatto. Lo dimostra la innovativa “MHDAYS.COM”, iniziativa lanciata a Villa Recalcati, prima fiera virtuale dedicata alla promozione turistica di Milano e delle province lombarde. Tenuta a battesimo da Francesca Brianza, assessore alla Cultura della Provincia, l’iniziativa consentirà, dal 23 al 25 novembre prossimi, di partecipare ad una grande kermesse sul web dedicata al turismo.

Una tre giorni virtuale, dove, come l’ha definita Massimiliano Bonfanti, della Hyperfair di Lecco con quartiere generale nella Silicon Valley, “prenderà vita una Second Life fieristica, che in un ambiente tridimensionale consentirà di entrare in rapporto con 600 buyer provenienti da tutto il mondo”. Una kermesse alla quale potranno partecipare, con un collegamento Internet, strutture alberghiere, agenzie e tour operator, agenzie di promozione turistica, villaggi turistici, spa e terme, ristoranti e società di gestione eventi.

Un’iniziativa alla quale gli interessati potranno partecipare alla modica cifra di poco più di mille euro (“si risparmia almeno il 90% delle spese rispetto ad una fiera normale”, dicono gli organizzatori). Ogni partecipante sarà rappresentato da un suo Avatar, che si incontrerà con altri operatori-Avatar per scambiarsi informazioni e proposte. Un evento virtuale, di cui sfugge la reale utilità per il nostro territorio, ma che ha trovato il convinto sostegno, oltre che della Provincia, anche di Paola Della Chiesa, direttrice dell’Agenzia del Turismo della Provincia, e di Enrico Argentiero, della Camera di commercio di Varese.

8 novembre 2011
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2 commenti a “Lanciata a Varese la “Second Life” del turismo lombardo

  1. pippotto il 8 novembre 2011, ore 21:03

    certo che dopo la morte di second life, la scomparsa degli avatar da ormai parecchio tempo informatico, si decide di spendere soldi in questa ormai obsoleta struttura informatica…. Cavolo che capacità innovativa hanno certi soggetti, quanto è costato lo scherzetto? E pensano di trovare chi vi partecipa? Second life è morta, le ragioni non le sanno certi grandi direttori? Lo spreco senza limiti della Provincia e dell’Agenzia del Turismo… magari fossero solo avatar certi soggetti reali!!!

  2. Paolo Franchini, Varese il 9 novembre 2011, ore 09:37

    Un paio di settimane fa ho partecipato a un Book Festival completamente virtuale. Una manifestazione tanto affollata quanto vivace e gratuita.

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