Varese

Affollato dehors per l’incontro col giallista Polillo

Un momento del dibattito alla Libreria del Corso

Lacuali, laghisti? Come si chiamano gli scrittori che dal lago traggono storie e ispirazione? Mah, difficile decidere. E’ invece chiaro come il sole che il Premio Chiara (assonanza voluta) incontri il favore dei varesini. Quest’anno, per la prima volta, il premio assegnato al vincitore del concorso, per questa edizione la raffinata Elena Loewenthal, non segna la fine del cartellone del Festival del Racconto. Altre occasioni di dibattito, altri eventi sono stati organizzati dalle “menti” del Chiara, Romano Oldrini e Bambi Lazzati, oltre la cerimonia finale alle Ville Ponti.

E così è capitato che questo pomeriggio, davanti e dentro la Libreria del Corso di Varese, una piccola folla abbia assistito ad un interessante evento culturale molto lacuale (o laghista): l’incontro con lo scrittore Marco Polillo, autore del volume “Il Pontile sul lago” (pubblicato da Rizzoli). Sì, ahimé, un giallista, ma un giallista di grande spessore. A condurre il dibattito in vetrina, ma ben ampliato all’esterno, la brava Laura Balduzzi, elegante e acuta giornalista del settimanale “Lombardia Oggi”, supplemento domenicale del quotidiano “La Prealpina”. Ricordiamo che Polillo è stato direttore generale di Rizzoli e Mondadori, e da anni si occupa della casa editrice che porta il suo nome. Attualmente è presidente dell’Associazione Italiana Editori.

Un bell’appuntamento, molto chiariano: in Corso, con pubblico ai tavolini del Caffè Zamberletti, giornalisti tra il pubblico, come Mario Chiodetti, scrittrici come Patrizia Emilitri Ruspa, chiacchiere e sorrisi, un pubblico da grandi occasioni. Sì, il fascino del lago, senza dubbio, il successo editoriale del giallismo, certo, ma anche una manifestazione culturale, come il Premio Chiara, ben pensata, con il gusto per la cultura. Dieci e lode.

6 novembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

5 commenti a “Affollato dehors per l’incontro col giallista Polillo

  1. Paolo Franchini, Varese il 7 novembre 2011, ore 09:46

    Ohibò, cosa leggo? “Sì, ahimé, un giallista…”: ecco, ci risiamo. Prendere le distanze da chi scrive storie “cattive” rimane una costante. Come rimane una costante, comunque, infilare il giallo in qualunque rassegna. Perché i giallisti, in fondo, non sono scrittori. Scrofe, piuttosto. Maiali della letteratura. E del maiale, si sa, non si butta via nulla.

  2. I giallisti sono solo dei maiali | VareseNoir il 8 novembre 2011, ore 14:03

    [...] volesse capire qualcosa in più, trova il pezzo “incriminato” al link seguente: http://www.varesereport.it/2011/11/06/affollato-dehors-per-lincontro-col-giallista-polillo/ Like this:LikeBe the first to like this [...]

  3. rosanna lupi il 10 novembre 2011, ore 22:06

    Vorrei riiuscire a capire perché non si riesce più a visualizzare gli articoli in VareseNoir . Ciò é accaduto anche appena inaugurata la nuova ‘veste’, poi ha funzionato bene per giorni, adesso siamo d’accapo. Perché?

  4. Paolo Franchini, Varese il 11 novembre 2011, ore 09:20

    Cara Rosanna, è davvero un bel mistero.
    Un giallo vero e proprio, anzi.

  5. rosanna lupi il 11 novembre 2011, ore 16:28

    Da un professionista come Paolo Franchini mi aspettavo un risposta seria, anzi.

Rispondi