Luino

A Luino sussidiarietà in mostra. Una storia di popolo

La mostra al Meeting dii Rimini

C’è molta attesa per quella che, insieme alla rassega dedicata agli Apostoli, è stata la più bella mostra all’ultimo Meeting di Comunione e liberazione a Rimini. Parliamo della mostra organizzata dal centro culturale San Carlo Borromeo, “150 di sussidiarietà – Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo” che sarà allestita presso la UBI Banca Popolare di Bergamo (filiale di Luino) da mercoledì 16 novembre a venerdì 25 novembre. La cerimonia di presentazione si terrà giovedì 17 novembre alle ore 21 a Palazzo Verbania. All’evento, che ha il patrocinio del Comune di Luino e vede la collaborazione della parrocchia di San Pietro e Paolo, interverranno il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini e l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo.

Dopo la presentazione al Meeting di Rimini alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano e all’Università Cattolica di Milano, l’esposizione a pannelli arriva a Luino. Rileggere la storia non è solo un tuffo nostalgico nel passato, ma una possibilità di riscoprire il proprio io, le proprie tradizioni, la propria cultura, il significato della civiltà in cui si è nati e si vive, la propria appartenenza a un fenomeno di popolo. È questo lo scopo che si pone la mostra. I 150 anni di storia italiana sono guardati e riletti alla luce di quella che si può chiamare «l’anomalia sussidiaria» dell’Italia − cioè l’iniziativa di tanti “io” che dal basso e liberamente si sono messi insieme e hanno collaborato a costruire la storia del nostro Paese − ignorata o trascurata da tanta storiografia.

La mostra documenta la ricchezza di una storia fatta di opere, iniziative e realtà sociali ed economiche, frutto di energia costruttiva, inventiva, sussidiarietà e solidarietà. Punto sorgivo di tale ricchezza è una cultura fondata sulla convinzione che ogni singolo uomo valga “più di tutto l’universo” e non sia riducibile ad alcuna organizzazione sociale e politica. Questa concezione di uomo ha dato vita a una grande civiltà, che precede il formarsi dello Stato unitario, ricca di diversità unificanti, alla quale hanno contribuito tutti gli italiani, in diversi modi, con il loro lavoro, le loro millenarie tradizioni, il loro impegno sociale e politico, costruendo un grande Paese.

La prima parte della mostra affronta quattro periodi cruciali dal 1861 a oggi: dall’Unità alla Grande Guerra; il Fascismo e la Seconda Guerra mondiale; l’Assemblea Costituente; il boom economico e il post Sessantotto. Attraverso questo excursus viene messa in luce l’operatività sociale “sussidiaria” promossa dalle grandi tradizioni popolari (sia religiose che laiche) mediante un percorso dinamico fatto di iconografia, letteratura, stampa e cinema. Il “miracolo” che gli italiani, alla fine del percorso descritto, avranno realizzato, pur tra le inevitabili contraddizioni e distorsioni, non sarà solo quello della promozione dell’Italia a grande potenza industriale, ma anche quello di una virtuosa collaborazione tra ceti sociali e tra rappresentanti delle istituzioni pubbliche. La seconda parte della mostra offre spunti di riflessione sull’attuale momento di stallo – ideale prima che economico e istituzionale – che sta vivendo il nostro Paese, di fronte al quale non basta richiamare l’importanza del rispetto delle regole, ma occorre scommettere sul desiderio e la capacità di ogni singola persona di costruire il bene comune. Non è possibile alcuna svolta senza un popolo che prenda coscienza di sé e del suo valore. Anche oggi, ciò che ha qualificato il secolare sviluppo italiano – l’azione di persone educate a vivere ideali basati su una concezione non ridotta di uomo, di società, di economia – può quindi ricostituire il tessuto connettivo di un popolo fatto da persone che si mettono insieme non per andare contro qualcuno o qualcosa, ma per costruire giorno per giorno pezzi di vita nuova all’altezza dei desideri più profondi, di verità, giustizia, bellezza, felicità.

Mostra: “150 di sussidiarietà – Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo” Da mercoledì 16 novembre a venerdì 25 novembre.

Indicazioni: UBI Banca Popolare di Bergamo, via Piero Chiara 7 (Luino – Varese) ingresso lato lago. Orari d’apertura: da lun. a ven. 8.30-13.30 / 14.30-15.30 con possibilità per gruppi organizzati fino alle ore 17.30.

Per prenotazione visite guidate contattare la segreteria della mostra (349 4255842 oppure 338 5324152).

6 novembre 2011
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