Varese

Conti del Comune, dall’Ato una boccata d’ossigeno

Sindaco e assessori si sono chiusi in conclave, nel pomeriggio, per esaminare i conti di Palazzo Estense e guardare al futuro bilancio previsionale. Una riunione-fiume durata tutto il pomeriggio, che ha esaminato, assessorato per assessorato, settore per settore, caapitolo per capitolo, i conti e le spese del Comune, alla ricerca di possibili risparmi ed eventuali tagli, alla luce delle draconiane manovre del governo.

Una riunione che è passata in rassegna a tutte le uscite e a tutte le entrate, ma che è giunta ad una conclusione abbastanza scontata. “Sprechi non ci sono e la spesa corrente è incomprimibile – dice all’uscita dalla riunione, il pidiellino Giossi Montalbetti, assessore alle Finanze del Comune -. Non possiamo contrarre le spese per il personale, per le scuole, per i servizi sociali, per la sicurezza. E quanto a settori come promozione del territorio, cultura e sport,  hanno già subito i tagli”.

E dunque? Da dove ricavare nuove entrate? Montalbetti ricorda le entrate scontate, oneri di urbanizzazione e alinenazioni di beni comunali. Come, invece, rivela l’assessore all’Urbanistica, il leghista Fabio Binelli, “ci sono tre milioni e ottocentomila euro di oneri a credito del Comune. Non è facile esigerli: c’è chi, pur avendo a disposizione un permesso per costruire, non lo ritira. E dunque non versa oneri. E’ il segno della crisi”. Davvero difficile l’impresa di individuare nuove entrate. Ma qualche nuova idea, nella riunione di oggi, si è palesata. Almeno, così pare.

Come sostiene l’assessore Montalbetti, “spendiamo 1 milione e 200 mila euro per fognature e  depurazione delle acque, compiti che spetterebbero all’Ato, l’organismo provinciale che, tuttavia, non è mai stato costituito (come avrebbe dovuto essere dal 1994)”. Continua Montalbetti: “Non sono compiti di nostra competenza, che finora abbiamo svolto per senso del dovere verso la città, ma che in momenti di sofferenza come questi, devono essere assunti da coloro ai quali spettano”. Alleggerirsi di questi compiti, sarebbe certamente una bella boccata d’ossigeno.

4 novembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi