Varese

Stagione concertistica all’Insubria, popolare ed educativa

Da sinistra, Greco e Castelli

Parte domani l’undicesima edizione della stagione concertistica dell’Università degli Studi dell’Insubria. Nell’aula magna dell’università in via Ravasi a Varese alle ore 18, domani 4 novembre si terrà il primo concerto dei sei appuntamenti in cartellone, con ingresso gratuito, un evento di grande interesse con Franco Mezzena al violino e Stefano Giavazzi al pianoforte. Autori diversi, di epoche diverse: da Mozart e Beethoven fino al contemporaneo Arvo Part. Ma la vera chicca è senza dubbio “Baal Shem”, le melodie cassidiche di Ernest Bloch. Una partenza col botto.

Alla presentazione della stagione, che trova nel maestro Corrado Greco il direttore artistico della rassegna, si sottolinea come il cartellone dei sei concerti sia “molto variegato e, per questo, complementare e diverso dalle altre proposte in campo”, dice Greco. Un cartellone “che incontra il favore del pubblico, che può seguire i concerti ad un orario pomeridiano, che certamente va incontro anche ad un pubblico di anziani”.

Come dice un altro degli organizzatori, il professor Patrizio Castelli, docente all’Insubria di Chirurgia vascolare e chirurgo di fama, “pensiamo che questa rassegna offra un evento in più all’università e alla città”. Una rassegna che, pur con molte difficoltà, riesce a proseguire. “Siamo riusciti ad organizzare questo cartellone – prosegue Castelli -, che ha come sua caratteristica quella di essere popolare ed educativo, nonostante sia venuto meno uno sponsor importante. Un’assenza che, purtroppo, non ci consentirà di produrre il cd musicale come è avvenuto fino ad oggi”. 

La musica barocca è il punto focale delsecondo concerto in programma venerdì 2 dicembre 2011. Il programma di sala affonda le radici nella grande tradizione vocale del primo Barocco, (con l’esecuzione delle opere di Tarquinio Merula; Claudio Monteverdi; Dario Castello; Giovanni Felice Sances; Giovanni Battista Sammartini), ma ruota soprattutto intorno a Georg Friedrich Händel, che insieme a Bach rappresenta il vertice e sotto molti aspetti la fine di quella stagione musicale.

Protagonista de il “Viaggio incantato La nobiltà del canto e il virtuosismo dello strumento” è l’Accademia del Ricercare, associazione di musicisti specializzati nell’esecuzione della musica antica (sec. X–XVIII), nata con l’intento di recuperarne e diffonderne la pratica e la cultura. La direzione artistica è affidata a Pietro Busca, e il soprano Teresa Nesci si accompagna alla compagine musicale formata da: Germana Busca, Manuel Staropoli, flauti;Massimo Sartori, viola da gamba; Ugo Nastrucci, tiorba; Claudia Ferrero, clavicembalo.

Un vero e proprio itinerario nella musica irlandese è il concerto in programma venerdì 3 febbraio 2012, “An Irishevening”,con la Long JourneyBandino, formata da Carlo Pastori, fisarmonica e voce; Walter Muto, chitarra evoce; Ermes Angelon, tamburi; Franco Svanoni, percussioni; Benedetta Castelli,violino; Francesco de Chiara, pipes, flauti e mandolino e i danzatori delgruppo Gens d’ys irish dancers. Una festa sulle note delle musiche popolari irlandesi, inglesi e della Galizia: la scaletta del concerto è basata su brani del repertorio “di ricerca”, prevalentemente ballabili al modo degli “irishdancers”, ben rappresentati nel concerto dalla presenza dei danzatori del gruppo Gens D’Ys, coordinati e diretti da Umberto Crespi. Il resto del programma è composto da canti  popolari, da brani di recente composizione, scritti ed arrangiati per il gruppo da Stefano Dall’Ora o recuperati dalla tradizione irlandese, inglese e galiziana, e da momenti di grande coinvolgimento in cui tutto il pubblico è invitato a partecipare al canto, alla danza o all’accompagnamento ritmico.

Con il Trio sloveno Luwigana composto da Darko Brlek,clarinetto; Igor Škerjanec, violoncello; Vladimir Mlinarić, pianoforte, si ritorna ai grandi classici nel concerto di venerdì 16 marzo 2012. Il Trio op. 11 di Ludwig van Beethoven aprirà lo spettacolo, che proseguirà con la musica di Michail Ivanovič Glinka, – artefice di una sintesi tra la forma operistica occidentale con la melodia russa – e si concluderà con il Trio op. 114 di Johannes Brahms.

Un concerto a quattro mani con i pianisti siciliani  Elvira Foti e Roberto Metro è in programma venerdì 13 aprile 2012. La musica popolare rivista da Ferenc Liszt nelle sue “Rapsodie ungheresi” sarà al centro dello spettacolo. Al pubblico varesino è data una possibilità davvero unica: le Rapsodie ungheresi di Liszt nella versione per pianoforte a quattro mani sono di rarissimo ascolto, sia nelle esecuzioni pubbliche sia nelle registrazioni discografiche.

È ricco il programma musicale proposto nel concerto del 18 maggio 2012 dal trombettista Jeffrey Silberschlag e dal pianista Simone Sarno, una carrellata che pone in netta evidenza gli stretti legami che intercorrono tra la musica nord-americana e gli stili propri della musica classica, del teatro musicale e del jazz.  I brani di George Gershwin e una suite di song estratte dagli spettacoli di Broadway di Leonard Bernstein (“WestSide Story”, “On the town”, “Wonderful Town” e “Candide”), ritmicamente travolgenti e ammiccanti al musical e al jazz, sono accostati per contrasto alle composizioni più serie e spiritualmente appassionate del compositore newyorkese Eric Ewazen.

3 novembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi