Varese

Dopo il Santuccio al Gulliver, il Manfredi ai focolarini

Il castello Manfredi a Varese

Il Castello Manfredi venne acquistato dal Comune, ma mai utilizzato. Nell’elenco dei beni da alienare, ora per il Manfredi, in via dei Carantani, sembra aprirsi una possibilità concreta. Dopo un’asta andata deserta e dopo un ribasso del prezzo del “Conventino”, la riunione di giunta che si è svolta questo pomeriggio dà il via libera alla vendita. Al prezzo di un milione e 550mila euro, il Manfredi sarà ceduto al Gruppo Focolare San Luca srl di Milano, che si è dichiarato disposto a sborsare la cifra stabilità da palazzo Estense per acquistare l’edificio.

Il Gruppo è attivo nelle iniziative di cura della persona, dagli anziani ai malati psichici, ed è legato al Movimento dei Focolari, il movimento religioso cattolico fondato da Chiara Lubich. Il gruppo si prenderà dunque in carico i cospicui lavori di ristrutturazione dell’immobile varesino, per poi ospitare, tra quelle mura, un centro rivolto ai giovani.
Il vicesindaco Carlo Baroni, che ha portato in giunta il provvedimento, si dichiara “molto soddisfatto per questa soluzione relativa ad un immobile che continuerà, in questo modo, ad avere un uso pubblico”. Oltre a ciò, Baroni ricorda come questo acquisto offrirà al Comune un’entrata importante in questo momento di crisi e di tagli.
Colpisce, comunque, che questa soluzione abbia analogie con la scelta di affidare il Teatro Santuccio al Centro Gulliver, un’altra realtà realigiosa che opera nel recupero dei giovani.

2 novembre 2011
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5 commenti a “Dopo il Santuccio al Gulliver, il Manfredi ai focolarini

  1. TATTO CASA il 2 novembre 2011, ore 18:21

    sarebbe anche ora che la casa , che non è UN CASTELLO, venisse chiamato come sempre per secoli CASA TATTO.
    La ditta manfredi ha provveduto ai restauri.
    saluti

    Ripeto CASA TATTO

  2. El Grinta il 2 novembre 2011, ore 18:26

    Vogliamo Fontana Vescovo!

  3. ROBERTO GERVASINI il 2 novembre 2011, ore 18:35

    I Tatto erano nobile famiglia varesina che ha abitato ‘l ‘immobile per decenni almeno. Uno dei Tatto è rimasto famoso per aver scritto una ” cronaca” varesina.
    Vissero certamente a Varese tra il cinquecento ed il seicento.
    Tra il 1800 ed il 1955 in quella casa vivevano piu’ famiglie contadine.
    Poi lo stabile, fatiscente, venne abbandonato.
    La casa è da sempre conosciuta, per chi si informa, come Casa Tatto.
    Sarebbe bene, per omaggio ad un nostro antenato, un Tatto, che ci ha lasciato
    ” delle cronache varesine” , che si riprendesse a chiamare la casa col suo nome storico: casa Tatto.
    Saluti

  4. Marco il 4 novembre 2011, ore 09:07

    Scusate, ma il Gruppo Focolare San Luca srl di Milano, non ha niente a che fare con il Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich.

  5. Giusto il 7 novembre 2011, ore 20:36

    Questo giornale è una farsa, compreso il suo direttore capace di sollevare polveroni senza informazioni certe…

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