Varese

Dormono sulla collina, Silvio Raffo evoca Spoon River

Silvio Raffo, protagonista di Spoon River

Lo sappiamo tutti a Varese: è un appuntamento fisso, e molto atteso, lo Spoon River di Lee Masters proposto ogni anno da Silvio Raffo, poeta, traduttore, scrittore giallo-noir. Un modo per ridare fiato e gambe ai militi ignoti della vita, agli ultimi della società fluente, agli schiavi spirituali dell’american way of life. E, se non bastasse, ogni anno, in occasione della messa in scena en plein air della più famosa antologia della letteratura americana, Raffo propone, magari all’inizio, magari alla fine, lo struggente Faber che accenna, voce e chitarra, il suo intramontabile “Non al denaro”.

E noi, che attendiamo come ogni anno il professore che evoca il matto, il giudice, il blasfemo, saremo anche quest’anno presenti allo spettacolo. Putroppo, questa volta, la location non sarà più, come in passato, il Cimitero Vecchio di Viggiù, tra lapidi e ombre da Zio Tibia, ma il più raccolto, ma non per questo meno apprezzabile, circolo culturale Piccola Fenice a Masnago.

L’appuntamento, dunque, è per mercoledì sera 2 novembre, alle ore 21, alla Piccola Fenice. Declameranno le parole amare e ironiche dei defunti mastersiani gli ottimi: Chiara Bazzocchi, Corrado Guerrazzi, Alba Rattaggi, Viviana Faschi, lo stesso Raffo. E, come lo stesso Raffo la definisce, “special guest”, la cantante jazz Paula Parfit. Niccolò Cassina, giovane e intelligente interprete, offrirà le sue melodie.

Un evento immancabile, per gli amanti della poesia, prima dell’altro appuntamento, questa volta con Eugenio Montale, al Teatro Santuccio.

31 ottobre 2011
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