Varese

I big danno forfait alla risottata leghista di Varese

L'assessore allo Sport e ai Rioni Ida Maria Piazza

Risottata leghista con la zucca in piazza Podestà senza big. L’annunciato arrivo del ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha conosciuto, attorno alle 19, un contrordine e il ministro non si è visto. Come non era presente il sindaco di Varese, Attilio Fontana. A ranghi ridotti anche gli assessori lumbard: erano assenti gli assessori leghisti Carlo Piatti e Fabio Binelli (presenti invece Ghiringhelli e la Piazza). Diversi i varesini che hanno ritirato il piatto di riso lumbard (gratuito), ma non c’erano più varesini che in un qualsiasi pomeriggio domenicale a fare lo struscio in Corso.

Evidente la difficoltà, in questo momento, di tenere insieme un partito sempre più diviso da tensioni e polemiche. Poche persone alla manifestazione? Reagisce il segretario cittadino della Lega, Pinti: “Non direi proprio, non ci aspettavamo tanti quanti ce n’erano”. Più pacato il consigliere comunale Emanuele Monti, ex commissario della Lega cittadina. “Un momento popolare, un’iniziativa di piazza, nessun invito formale ai big, nulla di più che un’iniziativa simpatica che non era incentrata su argomenti di stretta attualità”.

Una stretta attualità, fatta di divisioni e di contrasti, che crea nervosismo dentro il Carroccio e al suo vertice. Una situazione che non manca di tradursi anche nelle iniziative organizzate sul territorio.

30 ottobre 2011
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Un commento a “I big danno forfait alla risottata leghista di Varese

  1. el Tecopa il 31 ottobre 2011, ore 20:02

    Qualche pitocco mentale che pure parla male della lega non ha pero’ rinunciato al risottino.
    Un anziano che abita a due passi ha portato un piatto di risotto alla moglie, a casa.
    Io non son leghista e il risotto non l’ho consumato. Non mi pareva giusto. Son stato a guardare la gente.
    Franza o Spagna, basta che se magna.

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