Varese

Lega, il segretario Canton inaugura nuovo corso

Il neo-segretario Canton insieme a Umberto Bossi

Con la riunione di ieri sera, il neo-segretario Maurilio Canton ha iniziato il nuovo corso nella Lega Nord provinciale di Varese. Così a distanza di una ventina di giorni dal famoso congresso di Varese, quello delle immagini pirata che immortalavano le prime contestazioni al Senatur della storia del Carroccio,  si è insediato ieri sera il nuovo direttivo provinciale leghista post-Candiani. Una riunione che è filata via sobriamente, senza gli arrivi eclatanti annunciati: non si è presentato in via Magenta né il Grande Capo, né il capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni, il vero uomo forte della Lega, capace di condizionare il vertice provinciale e mettere sul tavolo un asso in vista della successione al Fondatore.

“E’ passato tutto quello che ho proposto – ha detto Canton  – e da oggi inizia ad operare il nuovo direttivo provinciale”. Il nuovo corso ha così preso il largo, dopo avere rassicurato i Giovani Padani che nessuna esclusione dalla sede era in vista. Poi è venuto il momento di designare gli uomini che affiancheranno il neo-segretario nella difficile fase politica che si è aperta: agli enti locali il reguzzoniano Andrea Gambini di Olgiate Olona (presidente della Fondazione insubrica di ricerca per la vita), il gallaratese Antonio Trecate segretario amministrativo, Maurizio Fozzato di Solbiate Arno coordinatore della segreteria. Il reguzzoniano consigliere regionale Giangiacomo Longoni è stato messo a capo di una nuova  consulta su dialetto e tradizioni, mentre alla consulta professioni resterà l’architetto Fabio Beverina di Besozzo, alla consulta sanità Roberto Caronno, alla nuova consulta agricoltura Giuseppe Ravasi ex sindaco di Besnate, alle pmi Marco Colombo di Daverio.

Come ha ricordato lo stesso Canton, che al termine della riunione in sede provinciale si è recato a Palazzo Estense dove era in corso il Consiglio comunale, “voglio puntare al concetto di squadra e per questo i ruoli dei due vicesegretari e del segretario organizzativo sono ancora liberi”. Una scelta che cerca di avvalorare la tesi che la sua non è una segreteria di rottura, ma un vertice che lavora per mantenere l’unità del partito e lo fa con unpo stile collegiale. “Gli esponenti del nuovo direttivo hanno due settimane per fare una riflessione sui nomi che potrebbero ricoprire questi ruoli – spiega Canton -, e fra due settimane ci riuniremo per designare i nuovi dirigenti”. Canton sorride e lancia una stoccata: “Ecco come agisce il tagliagola e despota Canton…”.

28 ottobre 2011
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