Varese

Viale Milano, viabilità criticata dai commercianti

Taglio del nastro con le autorità in Viale Milano

Dopo 27 mesi di disagi e polemiche, questa mattina è stata messa la parola “fine” al mega-cantiere di viale Milano. Un cantiere che doveva rifare il cavalcaferrovia delle Nord, che ha impiegato più di due anni, e che è costato 5 milioni e 400 mila euro. Nulla di cui vantarsi, se non del fatto che, nonostante un grosso incidente di percorso, il fallimento della prima ditta, la Pivato di Treviso, l’opera è stata portata a termine, sia pure in tempi infiniti.

Tutte le autorità intervenute hanno infatti sottolineato lo stop provocato dal fallimento in corso d’opera dell’azienda. Il sindaco Fontana, il presidente delle Ferrovie Nord Malugani, l’assessore comunale Baroni, il “super-assessore” regionale, come l’ha chiamato Fontana, Cattaneo. Ma come spesso accade, sulla storia prevale l’attualità, sul passato il presente. E così nella cerimonia per la riapertura dell’area interessata dai lavori in questi due anni e più è serpeggiato lo scontento per la ripresa della circolazione precedente i lavori.

Una vera e propria contestazione, quella venuta dai commercianti agli assessori del Comune, dopo che è stata ripristinata la vecchia viabilità. A partire dalle opinioni espresse  assai vivacemente dal vice presidente di Ascom Varese, Antonio Besacchi. Una contrarietà espressa di fronte all’assessore del Comune, e vicesindaco, Carlo Baroni, che ha spiegato che, pur pensando inizialmente di mantenere la viabilità provvisoria, poi il Comune si è orientato verso il ripristino di quella vecchia. Una contestazione che ha portato il sindaco Fontana a limitarsi agli elogi per l’opera. “Qui mi fermo, perchè la viabilità è tutto un altro paio di maniche. E per questo passo la parola a Baroni”.

Commercianti sul piede di guerra? Ha preso la parola il fiduciario di Ascom Varese, Parravicini, che con parole pacate ha rimarcato come “sia difficile stabilire se è meglio ora o meglio prima, ci sono pro e contro in entrambe le soluzioni”. Per Parravicini comunque ora, con i semafori, si registrano più ingorghi e ci sono più code, mentre prima il traffico defluiva più agevolmente. Un cambio di marcia che, a parare dei commercianti, non agevola gli affari dei negozi della zona interessata.

27 ottobre 2011
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