Varese

Il Pd insorge: no al giardino dedicato al fascista Gentile

Giovanni Gentile sfoggia la camicia nera

Un giardino intitolato dal Comune di Varese a Giovanni Gentile, ministro di Mussolini, tra i firmatari del Manifesto della Razza, intellettuale militante della Repubblica di Salò. Una proposta portata avanti dall’assessore all’Ambiente, Stefano Clerici, che non va proprio giù all’opposizione. Che, attraverso la voce del capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Fabrizio Mirabelli, reagisce con durezza alla decisione.

“Non ne vedo assolutamente la necessità – dichiara Mirabelli, che sul tema prenderà la parola domani sera, in apertura della seduta del Consiglio comunale -. Una scelta di cui proprio non si avvertiva il bisogno, soprattutto perchè si vuole intitolare un giardino ad un esponente del fascismo pesantemente coinvolto nelle leggi contro gli ebrei”. Un pericolo, quello di dare spazio ad una figura come Gentile. “In casi come questi, di dedicazione di spazi pubblici a personaggi, è il caso di portare l’argomento in Consiglio, in modo che possa essere al centro di un confronto ampio. E’ già accaduto in passato (come nel caso di Miglio), non si capisce perchè  non sia accaduto questa volta”.

Certamente Mirabelli non dimentica che tutto parte da una decisione all’unanimità del Consiglio di circoscrizione 1. “C’è da ricordare come avvenne quella decisione. Si trattava di una Circoscrizione dove gli eponenti dell’opposizione era solo uno, e la decisione fu approvata proprio nella seduta in cui quell’esponente era assente. La decisione, anche per le polemiche sorte, è rimasta ferma e ora l’assessore Clerici l’ha tirata fuori. Ma non mi sembra proprio il caso che questa idea si concretizzi”.

26 ottobre 2011
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2 commenti a “Il Pd insorge: no al giardino dedicato al fascista Gentile

  1. abramo il 26 ottobre 2011, ore 16:49

    una sola domanda: quanto costa la torta di una nuova piazza?
    (che poi è un giardino)

  2. Beppe Orlandi il 26 ottobre 2011, ore 19:24

    A parte il fatto che non mi risulta ci sia abbondanza di piazze libere, ma con tutte le persone oneste, corrette, eroiche che hanno dato la vita per restituire un’Italia libera agli italiani, come viene in mente di dedicare una piazza a chi si è adoperato perché la nostra amata patria restasse sotto occupazione da parte del paese straniero del cui ricordo terribile e improponibile l’Europa ancora si vergogna!

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