Varese

A Varese giardino dedicato al ministro fascista Gentile

Giovanni Gentile

Un personaggio che si è identificato con il fascismo fino in fondo, fino ai giorni orrendi della Repubblica Sociale di Salò. Parliamo del filosofo Giovanni Gentile, minsistro dell’Istruzione di Mussolini, autore del Manifesto degli intellettuali fascisti e fondatore dell’Istituto nazionale di Cultura Fascista, ma soprattutto tra i firmatari del Manifesto della razza, nel ’38, agghiacciante documento dell’antisemitismo. A Gentile il Comune di Varese ha deciso di dedicare un piccolo giardino che si trova accanto al Liceo Cairoli, nella zona sopra il masso sacro del Monte Grappa.

Sabato mattina 29 ottobre sarà inaugurato. Inizialmente doveva essere inaugurato il giorno prima, venerdì, ma ci si è resi conto che era meglio evitare: il 28 ottobre è l’anniversario della marcia su Roma.  Il giardino sorge in un’area, finora piuttosto malmessa, che è stata risistemata per fare posto ad un altro masso, proveniente dall’Asiago, su cui campeggerà una targa in cui il ministro fascista sarà ricordato. Tra le cose che si leggeranno nella targa anche l’espressione “assassinato nel 1944″, un’espressione che certamente desterà polemiche e contrarietà, dato che si tratta di un’azione portata a termine da partigiani dei Gap fiorentini e dunque si colloca nell’ambito della lotta di liberazione.

Una scelta che viene difesa dall’assessore all’Ambiente, Stefano Clerici. “E’ stato intitolato a Gentile questo giardino dato che si trova in mezzo a tanti istituti scolastici. E Gentile viene ricordato in quanto è stato il padre dell’unica vera riforma della scuola italiana”. Nessun intento polemico, da parte di Clerici, che tra l’altro rimarca un dettaglio interessante: “E’ una delibera che come giunta abbiamo semplicemente recepito. Infatti questa scelta era già contenuta – dice Clerici – in una delibera della Circoscrizione 1, che all’unanimità aveva approvato una proposta fatta da Silvio Marzoli”.

Un giardino a Varese dedicato al ministro di Mussolini, il filosofo che legittimò la sanguinaria repubblica di Salò. Ma la motivazione è quella legata al mondo della scuola. “Se non dovessimo ricordare quelli che sono stati fascisti – prosegue Clerici – allora non dovremmo ricordare neppure Bocca, Scalfari o Oscar Luigi Scalfaro”. Quanto poi alla riforma della scuola italiana, per Clerici Gentile resta l’unico, vero riformatore. “Disponibile a fare lo stesso ragionamento anche per Berlinguer o per la Gelmini, se avessero varato riforme vere della scuola”.

25 ottobre 2011
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11 commenti a “A Varese giardino dedicato al ministro fascista Gentile

  1. sandro sardella il 25 ottobre 2011, ore 18:31

    definire tale scelta “infelice” è una piuma che pesa come un masso .. questo continuo affondare nella melma della storia tentando di beatificare personaggi che dire discutibile è poco .. eppoi! dal mondo della scuola persone distinte alle quali dedicare uno slargo o una via o una piazza non ce ne sono ?? Don Milani per esempio! .. .. commentare ? c’è da ribellarsi a tale sfacciataggine basata su calcoli politichesi su rigurgiti stomachevoli che riemergono .. i nomi delle vie e delle piazze hanno da essere una scintilla che può anche stimolare “nobili comportamenti ” .. ..
    l’incontinenza della vergogna & dell’ignoranza è davvero demenziale ……………………..

  2. abramo il 25 ottobre 2011, ore 18:42

    certo che è interessante un largo Giovanni Gentile tra via XXV aprile, via Guido Morselli e vicolo Luigi Russolo… anche Dante Alighieri alle spalle ci sorride…

  3. Silvia il 26 ottobre 2011, ore 14:16

    non per fare di tutta un’erba un fascio! (per restare in tema…) Gentile…Gelmini…siamo sullo stesso fascio!!! Ma possibile che tra i tanti che hanno davvero fatto qualcosa di buono per la scuola al comune di Varese sia venuto in mente proprio un fascista!?! Ma il nome MARIA MONTESSORI non dice niente alla giunta Fontana? Credo fosse più indicato…

  4. franco giannantoni il 26 ottobre 2011, ore 15:51

    Caro Direttore, solidale per gli insulti che ti sei preso, rimarco il degrado culturale, morale e civico di chi, assumendo questa iniziativa, voluta anni da dalla Circoscrizione 1, in memoria del fascista e repubblichino professor Giovanni Gentile, firmatario nel 1938 della Carta della Razza, passaporto cinque anni dopo per i forni hitleriani, calpesta la storia del nostro Paese. Lo fa probabimente senza saperlo. E questo è il fatto più grave. Cordialità, Franco Giannantoni.

  5. Roy1 il 26 ottobre 2011, ore 16:09

    Che tristezza, magari vogliono recuperare qualche voto fascista in fuga dal bungabunga del proprietario del partito;
    spero che le persone civili e preparino un cartello “Largo Don Milani”, oppure “Largo Maria Montessori”, oppure “Largo Alberto Manzi”, da mettere in quel luogo che la Giunta di Varese vuol rendere così tetramente infelice, per far capire a tutti che non è necessario avere perseguitato i propri simili con le leggi razziali per meritare la memoria civica.

  6. cittadino superpartes il 26 ottobre 2011, ore 16:31

    Se al Filosofo Giovanni Gentile, le si puo’ riconoscere una riforma scolastica che per il periodo storico attuata e’ stata di sicura e grande innovazione per parecchie generazioni scolastiche.Le sue sucessive scelte hanno offuscato e macchiato la sua azione politica e filosofica.Pertanto innoportuno dedicare e indicare in qualsiasi targa il filosofo.Se poi viene aggiunto assassinato nel 1944 senza dirne il perche’ e’ fuorviante per la stragrande maggioranza dei cittadini che non conoscono la storia della resistenza nella repubblica di Salo’ e l’occupazione nazista. Semplicemente ridicolo dire che Scalfari, ed l’ ex presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro, Giorgio Bocca per altro partigiani come furono fascisti iscritti al GUF Si sa che in quel periodo la tessera fascista l’avevano quasi tutti meno i compagni comunisti che non si erano piegati a quella che era denominata la tessera del Pane.

  7. gimocchiverdi il 26 ottobre 2011, ore 17:28

    Se l’infausta decisione si attuasse di dedicare al fascista filosofo Gentile il parco e di ricordare fu assassinato nel 1944, aggiungerei anche questo scritto. LA SPADA NON VA RIPOSTA FINCHE’ L’ULTIMO NAZISTA NON ABBIA RIPASSATO LE ALPI,FINCHE’ L’ULTIMO FASCISTA TRADITORE NON SIA STERMINATO. PER I MANUTENGOLI DEL TEDESCO INVASORE E DEI SUOI SCHERANI FASCISTI, SENATORE GENTILE, LA GIUSTIZIA DEL POPOLO HA EMESSO LA SUA SENTENZA: MORTE! Cosi si potra ricordare il contesto in cui i GAP agirono.

  8. Cristiano il 28 ottobre 2011, ore 14:20

    Un tributo meritato al miglior ministro italiano della pubblica istruzione di sempre.
    Il resto è chiacchiericcio…

  9. umberto brogiolo il 28 ottobre 2011, ore 15:33

    @Cristiano: se Gentile è stato il migliore ministro italiano della pubblica istruzione allora Cicciolina è vergine. Ma per favore!!!! Studia la storia. Gentile è colui che ha pubblicato il Manifesto degli intellettuali fascisti, cercando di dare una dottrina al fascismo. Complice del regime, di cui ha rivestito le più importanti cariche. Creatore di un’idea di scuola elitaria che, purtroppo, ha fatto tanti danni in questo Paese. Don Milani, in proposito, insegna.

  10. Giovanni. il 30 ottobre 2011, ore 01:54

    Un tributo meritato al migliore ministro italiano della pubblica istruzione.

  11. Jane Bowie il 30 ottobre 2011, ore 12:53

    L’Italia post guerra aveva un’altissimo numero di analfabeti. Era un paese assolutamente non scolarizzato che puniva in base alla classe sociale. Solo pochissimi potevano accedere alla scuola media, ancora oggi i bambini cacciati dalla scuola a 10 anni sono tra i nostri anziani. Miglior ministro dell’istruzione? E io sono Caterina de Medici.

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