Daverio

Il mondo di Siciliano alla Palazzina della cultura

Il pittore Enzo Siciliano

I ritratti di Enzo Siciliano questo week-end sono stati “adottati” dalla comunità di Daverio che ne propone ben due esposizioni di un lavoro da sempre intessuto con le altre arti, oltre che con il mondo vissuto degli anni ’60 e ’70. “Ribelli” è un assaggio delle numerose figurazioni che Enzo Siciliano ha fermato dei personaggi che ha incontrato: poeti, musicisti, intellettuali… Tra i quattordici ritratti in mostra alla Palazzina della cultura il pezzo imperdibile resta quello del grande cantautore Vladimir Vysotskij, quello “marchiato” dal colore peraltro, uno degli uomini che ha, appunto, segnato la vita dell’artista e della sua inseparabile compagna Elena.

Così come i pochi esempi de “Malati mentali”, di cui Siciliano racconta, con la sua verve da griot: “…ne ho fatti tantissimi, ma me ne sono rimasti tre o quattro: gli altri li ho venduti! Ma vi par possibile che uno si compri da me i lavori su carta sul manicomio?”.

Ha osservato, Siciliano, ascoltato nella sua vita figure che circuitavano nel suo mondo (non solo nella mitica Brera) e ne ha ritratto l’essenza, quella che il curatore Manduzio definisce ribellione, ma che nella vita di ogni giorno ci fa riconoscere gli individui che vivono con coscienza il proprio “essere umani”, quindi animali sociali in un viaggio terreno. Daverio ne ha “adottati” alcuni per la mostra: i già citati malati di mente, i letterati (Arthur Rimbaud e Luciano Bianciardi), i musicisti (il già citato Vladimir Vysotskij, Woody Guthrie, Jimi Hendrix, Lady Day alias Billie Holiday, Bessie Smith, Piero Ciampi, Jim Morrison).

Una sobria esposizione quella dei “Ribelli” (aperta fino al 6 novembre), che si completa con la selezione della Silbernagl relativa alle opere-manifesto “Il senso del Nero”, (visitabile presso Undergallery): “Il nero è il colore della tristezza, ma anche forza vitale. E’ un vero paradosso” -definisce la curatrice per spiegare la predilezione dei pezzi – “raffinatissimi ed attuali come certi manifesti di street art che si vedono sui muri delle nostre città”, opere di Siciliano “in cui la figura diventa sintesi di senso e significato, scavata come un bassorilievo.”

L’intenso percorso dedicato alla pittura, al disegno e alla grafica di Enzo Siciliano mi ha fatto riaffiorare alla mente la figura della piccola fiammiferaia, a cui il mondo osservato, lasciava l’obolo che pulisce l’anima.

Enzo Siciliano non ha mai accettato l’elemosina di un sistema da cui si è sempre “isolato” da vero anarchico (inteso come fautore di autonomia e libertà degli individui per il raggiungimento della reale evoluzione sociale). Tra le sue opere, mai superficiali, sempre dialoganti con la poesia civile ed in azione, spiccano, infatti, la serie del “potere”, cardinali e magistrati talmente “naturali e squarcianti” nella loro semplicità grafica che rasentano la pura bellezza dell’arte reale, quotidiana, libera da ogni sovrastruttura mentale. E’ una serie talmente tanto bella da essere visibile solo nelle collezioni dei privati, che ne hanno acquistato i pezzi più belli. Proprio perché Siciliano, al contrario della piccola fiammiferaia non ha mai accettato oboli. Ma ha improntato la sua vita sullo scambio, vendendoli agli estimatori, che ha voluto conoscere personalmente, sempre stupefatto che qualcuno acquistasse le sue intramontabili “rappresentazioni” del mondo in cui vive.

Ombretta Diaferia

MOSTRA PERSONALE DI ENZO SICILIANO | Dal 22 ottobre al 6 novembre 2011

Orari: sabato 15-19; domenica 10-12/15-19

I RIBELLI | Palazzina della Cultura, via Verdi, Daverio (VA)

IL SENSO DEL NERO | Undergallery, Piazza Monte Grappa 6 (centro storico) Daverio (VA

24 ottobre 2011
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