Varese

Premio Chiara, finalisti in vetrina prima del podio

Dibattito alla Libreria del Corso: seduti, da sinistra, Loewenthal, Baroncelli, Oldrini e Cavazzoni

Tanti varesini passavano, si fermavano ad ascoltare, incuriositi e sorpresi dai quattro che, in vetrina, alla Libreria del Corso di Varese, discutevano tra loro di libri, letteratura ed altro ancora. Dopo le presentazioni, ieri, al Maga di Gallarate e a Lugano, oggi è la volta di Varese, dove nel pomeriggio, alle 17.15, presso le Ville Ponti, sarà proclamato il vincitore del Premio Chiara 2011: in gara ci sono Elena Loewenthal (Una giornata al monte dei pegni, Einaudi), Ermanno Cavazzoni (Guida agli animali fantastici, Guanda), Eugenio Baroncelli (Mosche d’inverno, Sellerio). A intervistare i tre finalisti del Chiara, anche lui in vetrina, Romano Oldrini, presidente della giuria del premio.

Parecchi lettori che hannpo seguito la presentazione dei tre libri finalisti, molti che si sono fatti autografare il volume dagli autori. Una chiacchierata che si è sviluppata attorno alle tre opere, ma che ha riservato alcuni momenti davvero divertenti. Come nel caso in cui, partendo dalle Scuole di scrittura creativa, aborrite da Ermanno Cavazzoni, lui stesso ha ricordato che ”a scrivere si impara vivendo”.  Un po’ come accade con l’amore, che non si può insegnare. Tranne nel caso in cui si voglia frequentare una “scuola di acchiappanza”, una scuola che Cavazzoni ha conosciuto a Napoli, aule e banchi per imparare l’arte dell’approccio.

Baroncelli ha invece parlato della vita e della morte, ricordando le “ultime parole famose” che, forse, non furono mai pronunciate dai personaggi illustri che vengono nominati. Elena Loewenthal ha raccontato, invece, la sua esperienza al Monte dei Pegni di Torino, il luogo in cui ha concepito la sua opera, specchio di un Paese alle prese con povertà e disagio sociale.

Appuntamento oggi pomeriggio alle Ville Ponti di Varese, dove, in diretta, sarà fatto lo spoglio dei voti espressi dai duecento giurati popolari. A chi il gradino più alto del podio?

23 ottobre 2011
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Un commento a “Premio Chiara, finalisti in vetrina prima del podio

  1. ombretta diaferia il 23 ottobre 2011, ore 15:20

    la speranza è che vada all’amato Ermanno Cavazzoni, con cui condivido appieno l’aborrire le Scuole di scrittura creativa, perché ”a scrivere si impara vivendo”.
    e lui è uno che “vive potenziale”. come la sua letteratura.
    grazie al premio chiara che li ha portati a varese… e messi anche in vetrina!
    attendiamo con ansia lo spoglio di quest’oggi.

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