Varese

Teatro Santuccio al Gulliver, il Pd vuol vederci chiaro

Il consigliere Pd, Giampiero Infortuna

Si moltiplicano interrogativi e perplessità circa la soluzione che il Comune di Varese ha individuato per l’annosa questione del Teatro Santuccio, uno spazio pagato da Palazzo Estense e che finora poco ha offerto alla città. Ora qualcosa è cambiato, dato che si è deciso, da parte della giunta Fontana, di affidare direttamente la gestione della struttura di via Sacco al Centro Gulliver, escludendo una gara d’appalto.  Una scelta forte, che sta sollevando domande, richieste di chiarimento e anche un’interrogazione, che è stata depositata in Comune, questa mattina, dal giovane consigliere Pd, Giampiero Infortuna.

L’interrogazione chiede chiarezza su questo affidamento da parte del Comune di Varese. Infortuna chiede al sindaco Fontana e all’assessore alla Cultura Longhini di chiarire alcuni aspetti della vicenda che non sono per nulla chiari, e che anche in occasione della recente conferenza stampa di presentazione della nuova gestione non sono stati per nulla chiariti.

Chiede il consigliere d’opposizione “di conoscere in primo luogo i criteri che sottendono alla scelta che ha portato a valutare positivamente la proposta avanzata dal Centro Gulliver”. Chiede inoltre “se pensano che sia possibile un pareggio di bilancio delle spese annuali, unicamente con gli eventuali utili derivanti da una ripartizione fra concedente (il Comune ndr) e concessionario (Centro Gulliver ndr.)”.

Infortuna si sofferma poi sul punto dirimente, che alla presentazione è apparso in tutta la sua evidenza: i contenuti della programmazione, che dai responsabili del Centro non sono stati proposti finora in maniera esauriente. Chiede infatti Infortuna “di potere essere informato sulla progettazione articolata predisposta dal Centro che, a tutt’oggi, non si evince, per lo meno dalle loro fonti mediatiche”.

21 ottobre 2011
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12 commenti a “Teatro Santuccio al Gulliver, il Pd vuol vederci chiaro

  1. bruno belli il 21 ottobre 2011, ore 16:23

    “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”: mentre a Roma si chiacchera, Sagunto è presa d’assalto. Traduzione libera che ha un significato di stretta attualità.
    Ora che i giochi sono fatti, una parte dell’opposizione s’interroga e “interroga” sindaco ed assessore. La notizia era già chiara tempo fa, ma dove erano le opposizioni prima d’oggi?
    Meglio giocare d’anticipo che di rimessa, anche perchè, ormai, il fatto è compiuto.
    Nella capacità di “prevenire” si indica il buon medico, l’ottimo avvocato, il vero politico… Non è un problema di amminsitrazione o di “partito”, ma di “formazione”.
    L’attuale classe politica è, in linea di massima, un serraglio di loquaci loreti che chiacchierano in modo simile, privo di originalità e d’invenzione, senza essere in grado di condurre ad un fine unico idee, fatti e azioni, simile ad un crogiuolo di bambini viziati per i quali è migliore il “gran gesto” (anche se inutile, come in questo caso), che porta al fascio luminoso del momentaneo riflettore, piuttosto che un efficace, continuo lavoro, anche di logorio dell’ “avversario”, qualora fosse utile, tramite una paziente cesellatura di reale confronto “a priori” sui temi da risolvere.
    Pertanto, avremo altri casi Santuccio a Varese: ce ne sono stati prima, ce ne saranno ancora…

  2. umberto brogiolo il 21 ottobre 2011, ore 16:46

    Caro signor Bruno Belli, ma Lei è lo stesso Bruno Belli che è stato “trombato” alle recenti elezioni amministrative? Mi dia ascolto: lasci da parte le citazioni latine e faccia un bel bagno di umiltà. Lei probabilmente lo ignora ma la delibera sul Santuccio è di Giunta e non è mai passata per il Consiglio comunale. Come avrebbe dovuto fare l’opposizione a contestare un provvedimento che non era stato ancora preso? Da parte mia, ringrazio il giovane consigliere Infortuna per la puntualità e l’attenzione con cui sta seguendo le travagliate vicende della cultura nella nostra città

  3. El Grinta il 21 ottobre 2011, ore 18:23

    Avete tutti ragione!!!
    il primo perche la politica ha perso credibilità, il secondo perche deve agire se qualche cosa è accaduto.

    Però la storia del Santuccio è complicata da anni, quindi un po più di coraggio poteva averlo l’opposizione.

    Come dice il LEO del famoso mobilificio: FATTI! NON PAROLE!

    Fatti dunque: assemblea pubblica dove raccontare ai cittadini cosa succede nel Santuccio, magari invitando anche chi è passato da quelle parti elgi ultimi anni.

    Non vi dimenticate che la politica sono i cittadini, e non è solo fatta di aule consiliari e di consiglieri. Non potete muovervi sempre dopo che è uscito l’articolo di giornale ( spessissimo proprio di Varesereport )

    Dunque Infortuna un po di determinazione e coraggio, convochi una assemblea pubblica abbiamo sete di verità.

    Saluti

    El Grinta ( e il suo ronzino )

  4. bruno belli il 21 ottobre 2011, ore 20:30

    Caro signor Brogiolo, di solito non replico a chi denota soltanto maleducazione quanta la Sua, e si vede dal tipo d’intervento.
    Però, mi stuzzica: vede, almeno io posso vantarmi di essere stato trombato almeno una volta nella mia vita, lei credo che non possa fare nemmeno questo!!!…
    Giunta o non Giunta, le contestazioni possono essere fatte recependo altre discussioni, o proponendole al vaglio del Consiglio Comunale.
    Evidentemente coloro che Lei difende, hanno tenuto le braccia conserte, fino ad ora, a prescindere, senza sollevare precedentemente il problema in altro modo e sere, pur essendo a conoscenza gli stessi, da anni, della situazione del Santuccio.
    Quanto alle citazioni, ne faccio quante ne voglio e posso, perchè, pur solitamente modesto, talora mi si sollecita la forza della satira acida verso la maggioranza di quei poltici e dei numerosi loro sostenitori che, in ogni caso, si comportano come Lei, finendo solo con il pontificare, non sapendo nemmeno ironizzare.
    Aveva proprio ragione Montanelli che con gli Italiani non è possibile far satira o ironia, perchè subito ci si creano dei nemici. Ma l’ironia è un’espressione propria degli animi raffinate ed intelligenti…
    Senza volere sottolineare, ma devo rendere onore ai fatti, che il Centrodestra è molto più signore nei confronti delle critiche del Centrosinistra, che, invece, nella maggioranza dei casi, soffre di questo fastiodioso disturbo “professorale”: lo scattare piccato di chi, anche se chiede agli altri i bagni di umiltà, denota invece di possedere massima pienenzza di sè.
    Infine, per troppi anni ho pagato l’umiltà che non dà mai frutti, lo affermo per esperienza, ed, a 40, mi posso permettere anche il lusso di affermare che ho sufficiente stima di me stesso da non importarmi di quella della massa.

  5. bruno belli il 21 ottobre 2011, ore 20:31

    Un errore nella digitazione: “sere” sta per “sede”.

  6. daniela il 22 ottobre 2011, ore 02:58

    Il pontificante signor Bruno Belli se l’è presa a male per l’intervento del signor Umberto Brogiolo che gli consigliava di essere più umile. Tuttavia, sulla vicenda del Santuccio, la verità è che fu il PD, nello scorso mandato amministrativo, tramite precise interrogazioni di Roberto Molinari, a fare luce sull’affidamento di questa struttura cittadina alla società “Il Vellone”. Mi fa piace constatare che Infortuna abbia sollevato, in sede istituzionale, anche la questione dell’affidamento diretto, senza gara, al “Gulliver”. Questi sono fatti concreti. Verificabili. Quelle del signor Belli solo chiacchiere.

  7. bruno belli il 22 ottobre 2011, ore 17:01

    Ed infatti, cara Daniela, quali sono stati i risultati, in altre parole, i fatti?
    Che il Santuccio è stato comunque gestito prima dall’Associazione “Il Vellone” ed ora lo sarà dal Gulliver, nonostante i Molinari e gli Infortuna.
    Questi sono i fatti: in ogni caso, se il fine già di Molinari era quello di far sì che si facesse successivamente una gara pubblica d’affido, il fine stesso – non vado a sindacare se per causa dei mezzi, dei modi, degli individui – è naufragato, fallito comunque.
    Fattti; questi sono fatti ai quali non ho “fatto” altro che applicare le parole, lo stesso che “fa” Lei con il suo intervento, che accetto come tale (perchè è un diritto la libertà d’espressione sancita dal 21 della Costituzione ecc), anche se non lo condivido, così come Lei non condivide il mio, ma, per come si esprime nemmeno lo accetta, in modo poco democratico. Solo fatti di parole, in questo caso, al momento, quindi, anche quelli del Partito Democratico, che, mi pare non lo sia così tanto se i simpatizzanti, gli adepti, i votanti sputano subito addosso a chi eventualmente esprima un parere che non condivide il pensiero, le azioni, ecc.
    Noto con piacere, pertanto, che gli adepti e i simpatizzanti del PD sono sempre molto bene informati sui fatti: solitamente, però, soltanto sui loro.

  8. bruno il 22 ottobre 2011, ore 20:07

    Scusate se mi intrometto nel monologo del signor Belli. Ma come si fa ad affermare che i fatti sono che il Santuccio, nonostante i Molinari e gli Infortuna, è stato gestito prima dall’associazione “Il Vellone” ed ora lo sarà dal Gulliver? Lo sa il signor Belli come funziona la democrazia? Il provvedimento del Santuccio è passato solo in Giunta dove siedono solo Assessori di centrodestra che governa, a Varese, da venti anni. Anche se fosse passato in Consiglio comunale, la maggioranza di centrodestra, che è tale perchè ha vinto le elezioni, l’avrebbe tranquillamente votato. In entrambi i casi, l’opposizione ha svolto il suo dovere, denunciando quanto stava accadendo. In entambi i casi, non aveva e non ha i numeri per cambiare la decisione della Giunta. Il signor Belli, quindi, fa solo tanta confusione.Il suo aggrapparsi alla libertà di opinione come ad un salvagente non nasconde la pochezza delle sue idee.

  9. Roy1 il 23 ottobre 2011, ore 00:38

    Non mi pare, Daniela, che il cons. Molinari abbia “fatto luce” “tramite precise interrogazioni” : dal sito del cons. Molinari risulta un’unica interrogazione del 27 novembre 2008, in cui si polemizza con Andrea Mascetti e si parla dell’”Irpinia della Lega”, non si capisce bene a proposito di cosa.
    Le uniche, costanti, richieste di chiarimento sono state quelle di Varesereport.
    Ma ora stiamo a vedere che succede: soprattutto se il Gulliver presenterà un cartellone (e siamo già in ritardo! che aspettano?)

  10. bruno belli il 23 ottobre 2011, ore 01:46

    E con l’ultimo intervento, non avete fatto altro che dimostrare, senza accorgervene, la validità del mio discorso e senz’altro la pochezza del mio intelletto che, infatti, da molto tempo, prima dell’ultimo quinquennio, già affermava che, per come sono messe le cose, ben difficile è proporre una valida alternanza che faccia valere la “democrazia” fin dalla sede elettorale. In ogni caso, per come sta la “democrazia”, a conti fatti, le opposizioni non contano un bel nulla (scorriamo pure quotidiani ad iosa in alto e in basso), perchè, in ogni caso, il “governo” lo fa chi ha comunque i numeri.
    Democrazia, infatti, non è il “governo del popolo”, ma solo “forza di popolo” che, di fatto, si esprime in modo compiuto solo quando avvengono le elezioni e lo stesso giudica l’operato degli amministratori (non lo dico io, ma,ad esempio, un certo Popper,..); è bene che se lo ricordino i Soloni che escono fuori solo oggi, sotto a questo articolo, quando un certo Belli, ottuso politicamente, e stanco di una politca che, in realtà, non sa produrre alcunchè di positivo, acuisce soltanto una “provocazione intellettuale” che, si è rivolta, a differenza del solito, al centrosinistra (cui, dalla levata di scudi, rosica tremendamente di non essere la parte che “detti legge” nelle stanze dei bottoni).
    Mi dolgo solo del fatto che, con tali premesse, è ben difficile sollecitare nella maggior parte dei cittadini (non solo di Varese) un discorso che sia personalmente critico invece che il ricalco di quanto loro viene impartito.
    Mi dolgo, pertanto, di constatare anche che la mediocrità può riconoscere soltanto se stessa e mi spiace che ebbi ragione più di 5 anni fa, quando lo affermai placidamente e serenamente in un editoriale del periodico di cui ero allora direttore (ci fu un’altra levata di scudi).
    E con questo, qualunque altra accusa sia mossa al mio pensiero (dubito, ad ongi modo, della buona fede degli scriventi, in tal caso, date le univoche staffilate) non intendo intervenire oltre sull’argomento, ritenendo che sia meglio perdere tutte le battaglie, procedendo “controcorrente”, ma almeno mai quella che si ingaggia la mattina, guardandosi nello specchio senza doversene vergognare.

  11. Paolo Franchini, Varese il 24 ottobre 2011, ore 10:11

    A questo punto, provo a stemperare la tensione e mi domando come mai nessuno abbia ancora pensato di utilizzare il Santuccio per ospitare incontri di boxe o di wrestling…
    Non puglilato letterario o teatrale, sia chiaro: sganassoni veri e propri.
    Alla Bud Spencer, per capirci.
    Cultura e culturismo a braccetto, insomma.
    Un braccetto di ferro, ma pur sempre un braccetto.

  12. El Grinta il 25 ottobre 2011, ore 12:30

    Siamo alle solite, ci dividiamo su tutto. Ripeto, FATTI e NON PAROLE.

    Uniamoci almeno sulla richiesta di un PUBBLICO INCONTRO, che sia organizzato dal PD, IDV, SEL, PDL, LEGA … insomma da chi vi pare.

    E’ necessario aprire una discussione con la cittadinanza perchè c’è poca chiarezza sugli affidamenti e sulle prospettive ( come già sottolineato si è proceduto ad affidare al Gulliver che non ha ad oggi un programma dichiarato )

    Mi chiedo:

    - ma perchè tanta paura di convocare una assemblea?
    - Molinati e Infortuna non possono concretamente metterci la faccia in un confronto con i cittadini per spiegare “a voce” ciò che accade?

    La politica una volta si faceva così, non con i blog. Varesereport sta facendo il suo dovere di cronista, ma ora serve il confronto con la cittadinanza.

    Scusate se dico sempre la stessa cosa ma è quello che serve!!!!

    El Grinta

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