Varese

Larsson: i miei gialli non sono tristi come in Svezia




Da sinistra Bambi Lazzati, Larsson e Azzalin

Simpatic0 e cordiale, lo scrittore svedese Bjorn Larrson è arrivato in mattinata a Varese per partecipare questa sera, alle ore 21, a Villa Recalcati, ad un incontro dedicato alla sua attività, che sarà condotto da Luca Crovi e che rientra nel ricco cartellone del Premio Chiara-Festival del Racconto. E’ alle prese, ad un tavolo del ristorante Les Clips a Bosto, con un bel piatto di maccheroni al sugo. Scherza e ride, ma soprattutto parla un fluente italiano. “Ho una fidanzata italiana e amo molto questo Paese”, dice Larsson. Il prossimo giro in barca a vela, di cui è grande appassionato, lo vuole fare proprio in Italia.


Uno scrittore molto interessante, che solo recentemente è approdato al romanzo giallo, “I poeti morti non scrivono gialli” (come quasi tutti, anche questo ultimo libro è stato pubblicato da Iperborea). “L’ho scritto cercando di cambiare le carte in tavola del giallo svedese: tutto serio, plumbeo. Nel mio romanzo, invece, c’è gente felice, più mediterranea”.


Larsson scrive storie avvincenti, le scrive in svedese, spesso prende appunti sulle Moleskine. Una decina di libri all’attivo, il suo successo lo ha costruito passo passo. “Il segreto del successo dei miei libri è legato al passaparola, al consiglio che il libraio dà ai suoi clienti, alle voci che girano tra i lettori”. Un vero successo, che negli anni ha reso Larsson tra gli scrittori più popolari anche in Italia, dove Iperborea lo ha coraggiosamente fatto conoscere. Ha molti amici tra gli scrittori, ma tra questi gli piace ricordare il recente Premio Nobel per la Letteratura, il poeta svedese Tomas Transtromer. “L’ultimo Nobel uno svedese lo ha ricevuto più di trent’anni fa, è giusto. E poi Tomas è bravissimo”.


A festeggiare, al suo arrivo, Larsson c’è Bambi Lazzati, “mente” del Premio Chiara, e Dino Azzalin, poeta e dentista, che è un fan scatenato dello scrittore. Gli ha portato, da autografare, tutti i suoi libri tradotti in italiano. A Larsson parla di poesia. E lo scrittore dice: “Ho visto le tante pagine che i vostri giornali hanno dedicato ad Andrea Zanzotto. C’è grande attenzione per la poesia. E proprio la poesia potrebbe essere la grande protagonista dei prossimi anni”.

20 ottobre 2011
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