Economia

Rilancio Malpensa Fiere, mission impossible Cdc

Una manifestazione a Malpensafiere

Malpensafiere a Busto Arsizio resta un punto interrogativo. Fin da quando è sorta, ha dovuto fare i conti con la vicina Fiera di Rho-Pero. E, dunque, fin dai suoi esordi ha cercato di sopravvivere. Tra frequenti cambi al vertice, tra polemiche e interrogativi. Ora la Camera di commercio di Varese torna alla carica, in questa che appare una mission impossible. Una coerenza che appare sempre più ingiustificata.

Il presidente camerale, evidentemente, non la pensa così. “Altro che declino o navigazione a vista! Il percorso di MalpensaFiere è tracciato e la Camera di Commercio, come maggiore azionista, ha il dovere e il diritto di indicare chi deve portare con successo la nave in porto”. E’ molto chiaro il presidente, Amoroso, nel confermare nuovamente quale sarà il futuro del Centro Esposito Polifunzionale di Busto Arsizio.

La volontà dell’ente di proseguire nel suo cammino di valorizzazione piena di MalpensaFiere, del resto, è espressa in toto nella delibera che il 29 settembre scorso il Consiglio Camerale ha approvato all’unanimità. “Non occorre insomma far riferimento – riprende Amoroso – ad analisi di presunti esperti che tutto sanno, ma nulla approfondiscono”. Il Presidente ricorda poi ancora una volta che, come già definito, dal 1° gennaio 2012 MalpensaFiere sarà gestita da PromoVarese, azienda speciale della Camera di Commercio. Una gestione che, integrando la struttura di Busto Arsio con il Centro Congressi “Ville Ponti” di Varese, andrà a costituire un asset di ospitalità congressuale e convegnistica di tutto rilievo e che avrà ben pochi rivali in Lombardia per varietà, quantità e qualità di spazi, strutture e tecnologia.

Il risultato sarà una migliore e più redditizia amministrazione anche della stessa MalpensaFiere a beneficio del sistema economico varesino. Sistema economico varesino al cui supporto è e sarà sempre ispirata l’attività di Centro Espositivo Polifunzionale bustese. “Come Camera di Commercio – conclude il Presidente – confido poi che il Comune di Busto Arsizio, come sempre il sindaco Farioli ha giustamente garantito, confermi la destinazione d’uso dell’area a utilizzo pubblico, mantenendo inalterata la funzione dell’immobile”.

19 ottobre 2011
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