Varese

La vera Virginia Woolf approda alla Piccola Fenice

Virginia Woolf

Tra le scrittrici più equivocate e meno comprese, non esitiamo a citare Virginia Woolf. Chi non ha usato la Woolf, scagli la prima pietra. Chi l’ha schiacciata sul romanzo ottocentesco e chi ne ha fatto una voce del femminismo, questa scrittrice è stata tutto e il suo contrario. Non può che essere positivo un ritorno, come quello che sta avvenendo negli ultimi anni, agli “ipsissima scripta” dell’autrice di grandi romanzi.

Da non mancare, dunque, questa sera, mercoledì 19 ottobre, alle ore 21, alla Piccola Fenice di via Caracciolo 36 a Varese, quando Liliana Rampello, saggista e già docente di Estetica all’Università di Bologna, presenta la più completa raccolta di saggi della scrittrice inglese, fra cui molti inediti mai tradotti in Italiano. Il volume, già ampiamente recensito sui media, è “Voltando pagina”, pubblicato da Il Saggiatore. Un’occasione per riscoprire, al di là di ogni mitografia, l’opera di una Virginia Woolf diversa, attenta al canto del mondo reale, sempre alla ricerca del sapore massimo di ogni parola.

L’incontro varesino è curato da Giovanni Calarco, raffinato poeta, e ottimo traduttore. Di lui ricordiamo le presentazioni del volume “La verità nascosta” di Angelica Garnett, nipote di Virginia, uno splendido testo tradotto dallo stesso Calarco, al Festival della Letteratura di Mantova. Con un Calarco molto emozionato, ma assolutamente intelligente.

19 ottobre 2011
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