Varese

Arcisate-Stabio, il Pd Marantelli interroga il governo

Il deputato varesino Daniele Marantelli

Sempre più intrigata la vicenda del maxi-cantiere per l’Arcisate-Stabio. Una vicenda che ha visto, in questi mesi, una strada in salita per il versante italiano di questa grande opera infrastrutturale. Prima il ritrovamento di massicce dosi di arsenico (naturale) nei materiali ricavati per realizzare l’opera. Poi i tagli e la crisi che hanno impedito il regolare pagamento dell’impresa. Ora sull’Arcisate-Stabio arriva anche un’interpellanza al Ministro delle Infrastrutture, Matteoli, da parte del deputato varesino del Pd, Daniele Marantelli. Una posizione non settaria, ma che punta a fare chiarezza sulla vicenda e, soprattutto, sul futuro di questo cantiere.

L’onorevole varesino Marantelli riassume i vari passaggi della lunga vicenda: ”La realizzazione della ferrovia Arcisate-Stabio è una grande opera di rilevanza internazionale che rafforzerà i collegamenti tra l’Italia e la Svizzera potenziando l’accessibilità all’Aeroporto di Malpensa; il collegamento ferroviario di 8,2 chilometri a doppio binario unirà a nord di Varese la città con il confine di Stato, garantirà la connessione tra le linee del San Gottardo e del Sempione, permettendo ad una delle aree più popolose e produttive del Paese di rafforzare i legami politici, economici, ambientali e culturali con il cuore dell’Europa; tale opera è stata finanziata dal Governo Prodi con 223 milioni di euro deliberati dal CIPE nel febbraio 2008; il 24 luglio 2009 è stato inaugurato, con il consueto dispendio di energie comunicative, tipico della Giunta Formigoni, il cantiere; nel 2010 finalmente i cantieri appaltati da Rete Ferroviaria Italiana sono entrati nel vivo affidando all’impresa “Ingegner Claudio Salini” il compito di eseguire l’opera; l’impresa Salini ha sospeso i lavori perché RFI non rispetterebbe i pagamenti previsti dal contratto; nel corso delle escavazioni nel terreno si sarebbe individuata una forte presenza di arsenico; la sospensione dei lavori creerebbe rilevanti danni ambientali, economici, sociali a tutta la Valceresio”.

Marantelli chiede dunque al Ministro delle Infrastrutture “quali sono le ragioni che hanno determinato il blocco dei cantieri; quali iniziative concrete intenda intraprendere affinché i tempi per la conclusione dell’opera, che garantirà un collegamento diretto Lugano-Varese-Malpensa, siano rispettati”.

19 ottobre 2011
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