Milano

Pd lombardo su dimissioni di Fontana. Date e ritirate

Alessandro Alfieri, vice segretario regionale del Pd

Difendere le ragioni e il ruolo dei Comuni, l’autonomia, l’unità e la collegialità dell’Anci in ogni sede e in ogni momento di confronto con le forze politiche sono principi che da sempre contraddistinguono l’azione  del Partito Democratico lombardo. Atteggiamento rimarcato anche stamattina nel corso dell’Assemblea degli amministratori locali.

“La riunione di oggi di Anci Lombardia è stata costruttiva e ha svelato ancora una volta tutte le difficoltà della Lega – ha detto il ViceSegretario del PD Lombardo Alessandro Alfieri -. Come PD abbiamo sempre lavorato per rafforzare il ruolo dell’Associazione, senza mai  aprire un terreno di scontro che sarebbe andato a discapito dei Comuni stessi e dei cittadini. In questo senso, il documento approvato stamattina sottolinea una volta di più la distanza abissale tra gli amministratori impegnati a rispondere quotidianamente e tra mille difficoltà ai bisogni dei cittadini e il Governo nazionale, nel quale la Lega, dopo aver sbandierato la difesa del territorio, ha di fatto tradito i propri principi per interessi di bottega”.

“Le dimissioni presentate e oggi ritirate dal Presidente Fontana – continua Matteo Rossi, responsabile Enti locali del partito lombardo -  se da un lato mettono Anci Lombardia nelle condizioni di continuare a lavorare nell’interesse dei Comuni lombardi, dall’altro evidenziano tutte le
contraddizioni e le debolezze della Lega. Per questo serve incalzare il Governo perché ci sia una verifica immediata sullo stato di attuazione della
legge delega sul federalismo fiscale oggi compromesso dalle manovre finanziarie, la modifica dell’art. 16 della manovra economica relativamente ai piccoli comuni e quella degli obiettivi assegnati ai Comuni relativamente al patto di stabilità, la possibilità di utilizzare i residui passivi già conteggiati nei bilanci comunali per investimenti che ridiano fiato all’economia locale, il reintegro dei fondi per le politiche sociali,
l’esclusione dal patto di stabilità delle spese per l’edilizia scolastica, il sostegno alla gestione associata dei servizi attraverso finanziamenti
adeguati. Su questi obiettivi continueremo a lavorare nei diversi livelli istituzionali”.

18 ottobre 2011
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