Varese

Arcisate-Stabio, denuncia dei sindacati: mancano i soldi

Durissimo intervento delle segreterie provinciali dei sindacati edili, Feneal Uil, Filca Cisl e e Fillea Cgil, sul cantiere dell’Arcisate-Stabio, un tema che ha visto ieri una presa di posizione dell’assessore alle Infrastrutture della Regione, Raffaele Cattaneo. Ora i sindacati, con un comunicato unitario, ricordano che lunedì 17 ottobre si è tenuto un incontro tra i sindacati edili della provincia di Varese con la Claudio Salini spa per affrontare i problemi connessi al cantiere dell’Arcisate-Stabio sul versante italiano.

“Ci è stato comunicato – sottolineano i sindacati di categoria varesini – che a causa del mancato rispetto del piano economico da parte della committenza dell’opera, R.F.I., nonché di problemi legati allo smaltimento degli inerti, la Claudio Salini ha rescisso il contratto e quindi ha bloccato il cantiere. Infatti gli operai saranno al lavoro solo sino alla fine del mese per la messa in sicurezza del cantiere e poi… il nulla”.

Continuano i sindacati: “Tutto ciò, se confermato, non solo porterebbe alla perdita di 200 posti di lavoro diretti attualmente impiegati in cantiere, ma aprirebbe una ben triste situazione per gli abitanti della Val Ceresio che da molto tempo soffrono i disagi connessi alla realizzazione dell’opera. Non dimentichiamo che questa tratta ferroviaria rappresenta un progetto da decenni invocato dal territorio per migliorare la comunicazione ferroviaria tra il nord europa e la lombardia (ed in particolare con l’aeroporto di Malpensa), che il Governo Prodi aveva stanziato finalmente i fondi necessari”.

“Poco ci convincono i palleggiamenti di responsabilità tra i vari attori coinvolti – attaccano Feneal Uil, Filca Cisl e e Fillea Cgil -.Giovedì terremo un’assemblea coi lavoratori del cantiere e come organizzazioni sindacali possiamo già affermare che faremo tutti gli sforzi possibili per impedire che si consumi questo ennesimo episodio negativo sia sul fronte occupazionale che territoriale. Continueremo a ricercare una soluzione per non far lasciare a casa nessuno, ma con altrettanta forza sosterremo tutte le iniziative utili a far ripartire subito l’opera”.

18 ottobre 2011
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