Varese

Santuccio, Rossini (Arci): non siamo stati coinvolti

Giulio Rossini

Una scelta, quella del Comune, di affidare direttamente la gestione del Teatrino Santuccio, che ha puntato su una realtà importante, il Gulliver, ma senza la possibilità che altre realtà si candidassero a gestire questo spazio, che ricordiamo costa a Palazzo Estense, ogni anno, 50 mila euro, tra affitto pagato alla Fivar e utenze. Un fatto incomprensibile, che “taglia fuori” realtà importanti, che da anni operano per la cultura nella città giardino.

“No, non ci hanno coinvolti in nessun modo, né ci hanno informato”. Parla Giulio Rossini, il presidente dell’Arci di Varese, ma anche il fondatore di una realtà d’eccellenza come l’unico cineclub esistente a Varese, Filmstudio ’90, e tra i promotori della manifestazione Cortisonici. “Nessun coinvolgimento nel progetto del Gulliver, né come Arci, né come Filmstudio, né come Cortisonici”, precisa Rossini, che domani lancerà una delle manifestazioni culturali più serie e intelligenti, “Un posto nel mondo”. “Un peccato, perchè abbiamo sempre sostenuto l’importanza delle collaborazioni tra realtà diverse – continua Rossini -, e da parte nostra non ci sarebbe alcuna preclusione a collaborare anche con una realtà come il Gulliver”.

Se dunque ci sono stati i protagonisti della nuova gestione che hanno ringraziato Amministrazione comunale e centro Gulliver per essere stati coinvolti come partner, ci sono altre realtà fondamentali che, al contrario, sono state escluse.

17 ottobre 2011
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Un commento a “Santuccio, Rossini (Arci): non siamo stati coinvolti

  1. abramo il 17 ottobre 2011, ore 15:33

    ma si potrà ancora collaborare con il comune per la sala?
    oppure lo potrenno fare solo Fausto Caravati (“Solevoci”, Greensleeves), Monica Antonioli (“La via di casa”, associazione di Vergiate), l’attrice e regista Luisa Oneto (“Spendor del Vero”) e Renato Bertossi?

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