Economia

Confesercenti alza il tiro sull’Agenzia del turismo

Il vertice della Confesercenti della provincia di Varese

Parterre rigorosamente bipartisan, quello che ha seguito oggi pomeriggio, alle Ville Ponti, l’assemblea generale della Confesercenti provinciale di Varese. Autorità civili, politici, dirigenti dell’associazione di via Mercantini hanno assistito ad un appuntamento dedicato ad un tema fondamentale: “Piccole e medie imprese: voglia di futuro”. O con altre parole, l’assemblea di Confesercenti ha messo al centro il vero cuore della nostra economia, il polmone della competitività sul nostro territorio. Al tavolo della presidenza è seduto anche Marco Venturi, presidente nazionale di Confesercenti.

Dopo un saluto ai presenti e la solidarietà espressa alle forze dell’ordine impegnate a Roma contro le violenze, il vicepresidente di Confesercenti Graziella Roncanti Pomi dà la parola al presidente Cesare Lorenzini per l’intervento di apertura. Un intervento duro sul fronte della concorrenza sleale nel commercio che inizia con la volontà di dare voce al “grido di disagio delle nostre imprese”. Con una politica, continua Lorenzini, spesso deludente: “Ci è stato promesso molto, ma poco abbiamo visto”. Ma ancora più stringente appare l’intervento del direttore di Confesercenti di Varese, Gianni Lucchina.

Tra i temi trattati da Lucchina nel suo intervento il tema del turismo. “Il turismo – dice Lucchina – è uno dei principali settori di sviluppo del nostro paese e del nostro territorio”. Un fronte che richiede sinergie e gioco di squadra. “Per fare sul serio – continua Lucchina – dobbiamo diventare una sola squadra: le associazioni, il governo, il parlamento, le regioni, gli enti locali”. Lucchina ripercorre gli sviluppi sul fronte del turismo: prima un protocollo d’intesa tra Camera di commercio e Provincia, l’unificazione dei Consorzi turistici, e solo pochi mesi fa, l’Agenzia provinciale del turismo. “Pur tuttavia – dice Lucchina – sono ancora insoddisfacenti i risultati fin qui ottenuti”. Il direttore di Confesercenti di Varese fa un confronto tra le province di Brescia e di Varese, un paragone impietoso che confronta investimenti e presenze turistiche. “Brescia spende, per la promozione turistica, circa 1.200.000 euro l’anno ottenendo una presenza annua di circa 8.500.000 di turisti – dice Lucchina -. Varese ne spende oltre 1.400.000 euro e registra una presenza poco superiore al 1.800.000 turisti l’anno”.

Un ragionamento in controtendenza rispetto ai dati che vengono spesso presentati dalla Provincia. E soprattutto, una voce critica che si leva contro una politica del turismo che solleva molte perplessità e obiezioni.

17 ottobre 2011
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