Varese

Chiara Giovani, Pozzoli fa il bis con il terremoto

Filippo Pozzoli, vincitore del Chiara Giovani (foto Andrea Morfini)

L’amore attira pubblico, provoca alla scrittura, il suo è un richiamo sicuro. Forse perenne. Certamente ha richiamato oggi al Chiostro di Voltorre (Gavirate) una folla mai vista, tanta gente intervenuta alla premiazione del Chiara Giovani che quest’anno aveva per titolo “Amore mio”. Gli scrittori in erba, i genitori e gli amici, i curiosi formavano una folla così ampia da rendere quasi impossibile raggiungere la sala del refettorio al piano terra, diventata il palcoscenico di un concorso che, ogni anno di più, conosce successo e interesse, come dimostrano i 300 racconti giunti quest’anno sul tavolo della giuria.

Al tavolo l’assessore alla Cultura della Provincia di Varese, Francesca Brianza, con un abito rosso-nero in puro stile milanista, il “papà” e la “mamma” del Chiara, Romano Oldrini e Bambi Lazzati, l’attore Andrea Gosetti, che ha letto con grande bravura i racconti dei finalisti.

Un verdetto, quello finale, che è stato accolto dal pubblico con il fiato sospeso e applausi convinti. A tagliare il traguardo per la seconda volta è stato il comasco Filippo Pozzoli, di Merate, 22 anni, che aveva già vinto nel 2008. La giuria popolare ha decretato la vittoria del suo “Non ti seguo Suor Adele”, un racconto che evoca i terribili momenti del terremoto a L’Aquila, un drammatico avvenimento ben lontano da sdolcinati sviluppi alla Moccia del tema, come qualcuno prevedeva. Al secondo posto, con il racconto “690 anni dopo”, scritto da Mattia Bertoldi di Montagnola, Canton Ticino, 25 anni, che si è imposto con un originale racconto dedicato all’al di là e a Dante Alighieri, che festeggia il suo passaggio dal Purgatorio al Paradiso con l’aiuyto di D’Annunzio.

Al terzo posto la giuria dei 200 lettori popolari lo ha assegnato all’unica ragazza del tris, e anche unica varesina tra i primi tre vincitori: si tratta di Alessandra Lamanna, di Arcisate, 20 anni, con il racconto “Amore mio”, forse il più interessante salito sul podio: è la storia di un’attesa, un’attesa che dura una vita, da parte di una donna alla ricerca di un “principe azzurro” che non arriva mai. Linguaggio brillante, costruzione solida del racconto, idee chiare, nella vita, da parte della giovane autrice: “No no, l’amore arriva davvero nella vita”, ha risposto ad una domanda un po’ provocatoria di Oldrini.

Un grande applauso ha salutato tutti i 7 finalisti che si sono contesi il podio. Tra le curiosità, il fatto che siano stati votati dai giurati popolari tutti i 34 racconti finalisti pubblicati nel libretto rosa shocking curato dagli Amici di Piero Chiara. Sono stati ben tre i finalisti che hanno conquistato il quarto posto ex aequo.

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16 ottobre 2011
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