Varese

A Varese protesta degli indignados contro il lusso

La protesta degli indignados a Varese

Presidio nel pomeriggio di oggi degli indignados varesini in piazza Carducci. Un centinaio di persone di tutte le età si è dato appuntamento nella piazza per aderire alla giornata degli indignados, che ha contato 900 manifestazioni in tutto il mondo. Contro la crisi economica sono scesi in piazza anche i varesini. Tra bandiere, cartelli e proteste.

Come dice una delle organizzatrici della manifestazione, Gaia Angelo, “una mobilitazione che è passata via web, utilizzando molto Facebook, alla quale un centiniaio di persone si è iscritto”. Una protesta pacifica, con molte bandiere, in mezzo alla passeggiata di tanti varesini in centro città. Non mancava neppure il famoso water in cui sono stati posti molti messaggi indignati affidati a pezzi di carta igienica.

Tutto tranquillo, fino a quando non sono iniziate a passare da piazza Carducci le lussuose auto storiche che stavano partecipando al quinto Trofeo Milano, organizzato dal Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca. Auto che entravano in Corso Matteotti che hanno infastidito i partecipanti al presidio che hanno contestato le auto, al grido di “Pagate le tasse!” o “Evasori!”. La tensione è salita, e gli uomini della Questura di Varese sono intervenuti per fare un cordone ed evitare che i manifestanti impedissero il passaggio delle auto.

Un momento di tensione che si è presto allentato, anche perchè nella stessa piazza passava un corteo di pupazzi divertenti. Il presidio è continuato ancora. Tra le realtà presenti, ancxhe il Comitato per l’acqua pubblica, che ha protestato perchè il no alla privatizzazione dei beni pubblici in occasione del referendum, è stato baipassato con le recenti manovre finanziarie del governo.

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15 ottobre 2011
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2 commenti a “A Varese protesta degli indignados contro il lusso

  1. cittadino superpartes il 16 ottobre 2011, ore 00:08

    Bravi e’ cosi che si protesta, so per certo che appena Berlusconi lo ha saputo voleva dimettersi. Meno male che Cicchitto e Gasparri lo hanno fatto desistere senno’ l’Italia era rovinata

  2. Nicola il 27 novembre 2011, ore 14:07

    Berlusconi è stato dimesso dai suoi stessi interessi economici, da se non avrebbe mai trovato la nano-forza per volersi dimettere secondo un adagio popolare, meglio comandare che copulare…

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