Varese

Ai Giardini Estensi il pugno di ferro di Clerici

I Giardini Estensi, troppi vandalismi e bivacchi

Numerosi gli atti vandalici nel perimetro dei Giardini Estensi di Varese, il cuore del salotto buono del capoluogo. Se alle scorribande dei vandali si aggiungono anche i bivacchi improvvisati, a volte notturni, che si organizzano soprattutto nell’area di Villa Mirabello, allora l’allarme sorge spontaneo. Tanto più che si ripresenta ora uno degli annosi problemi che riguardano i parchi cittadini: l’estrema facilità ad entrarvi a qualsiasi ora.

Un problema che mette sul tavolo con forza Stefano Clerici, assessore alla Tutela ambientale del Comune di Varese. “I Giardini Estensi sono un problema con i loro 17 punti d’accesso. Una condizione che porta a fenomeni come i bivacchi nell’area di Villa Mirabello che non sono davvero tollerabili. Stiamo pensando a chiudere i varchi”. E’ allo studio una soluzione del problema, in parte collegata anche al ritorno in campo delle Gev, che possono operare controlli notturni. Le Gev sono 36 e ora tornano in campo dopo alcuni cambiamenti che sono intervenuti.

“Sì, le Gev possono essere uno strumento importante per la tutela dei giardini pubblici – continua Clerici -. E’ stato rivisto il regolamento delle Gev alla luce di una circolare regionale. Abbiamo sforato rispetto al budget (circa 15 mila euro tra noi e la Provincia), perchè le Guardie ecologiche volontarie sono aumentate di numero. Ora è stato posto un tetto al loro rimborso spese (150 euro al mese), oltre al fatto che sono stati tolti i gradi dalle divise: resta solo una stelletta al coordinatore, mi raccomando, non chiamiamolo comandante”.

Infine, quando si parla di controlli, inevitabile parlare della Polizia Locale. Perchè non spostare qualche agente dagli uffici al controllo sul territorio? Clerici allarga le braccia. “A porre certi problemi, subito escono problemi sindacali, arriva il Cobas di turno e blocca tutto”. Un problema che andrà risolto. E, come dice Clerici, “l’assessore Piatti sta lavorando bene su questo fronte. Una bella patata bollente, non c’è che dire”.

13 ottobre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi