Samarate

Master Plan Malpensa, Agorà si confronta col territorio

Da sinistra Puricelli, Marsico e Macchi

Una grande assemblea per mettere sul tavolo le opportunità e i problemi legati all’ampliamento di Malpensa, ma soprattutto per ascoltare la popolazione dei Comuni del Sud della Provincia. “Quale master plan per Malpensa” è l’appuntamento in  programma lunedì 17 ottobre, alle ore 21, presso la Sala Pozzi a Samarate. Un momento di confronto promosso dall’associazione Agorà-Liberi e Forti. Un’iniziativa in cui si farà il punto sul futuro dell’aeroporto della brughiera.

Molti i relatori al convegno di Samarate: introduce il presidente del Consiglio provinciale di Varese, Luca Macchi, ed intervengono l’assessore alle Infrastriutture e Mobilità del Pirellone, Raffaele Cattaneo, il presidente della Provincia di Novara, Diego Sozzani, il consigliere regionale Pdl, Giorgio Puricelli, l’assessore alla Tutela Ambientale, Ecologia ed Energia della Provincia di Varese, Luca Marsico, il sindaco di Lonate Pozzolo, Pireluigi Gelosa. Moderatore del dibattito, il presidente di Agorà, Marcello Pedroni. Saranno presenti anche l’onorevole europea Lara Comi, il consigliere regionale Rienzo Azzi e Nino Caianiello.

“Malpensa è senza dubbio una grande opportunità per lo sviluppo economico del territorio e per l’occupazione – dice il consigliere Pdl Puricelli -. Ma il suo ampliamento può comportare problemi a livello ambientale. E’ dunque necessario mettere sul tavolo la necessità di opere di compensazione a livello ambientale e di un utilizzo di aree dismesse”. L’ampliameno di Malpensa, spiega Puricelli, significa l’utilizzo di 447 ettari di suolo, di cui 300 sono destinati al Polo logistico. “Siamo favorevoli all’ampliamento – continua Puricelli -, ma deve andare insieme ad iniziative sul fronte della viabilità, dell’ambiente, dell’occupazione”. Chiarisce, il consigliere regionale Pdl, che “al convegno di Samarate non saremo per prendere posizioni, ma piuttosto per ascoltare i desiderata della popolazione. Lasceremo largo spazio per ascoltare”.

L’assessore provinciale Luca Marsico ricorda che la Provincia ha espresso un parere tecnico, ma anche politico sull’ampliamento di Malpensa, parere offerto a chi sta esaminando la Via. “Per noi è importante – rimarca l’assessore – che venga fatta un’opera di perequazione in favore del territorio. E proprio su questo a Samarate potremo ascoltare chi sta sul pezzo (come Cattaneo, che anche nel cda di Sea), ma soprattutto la gente del territorio e dei Comuni coinvolti nel master plan di Malpensa”.

12 ottobre 2011
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Un commento a “Master Plan Malpensa, Agorà si confronta col territorio

  1. pierfrancp il 13 febbraio 2012, ore 15:06

    Estate.Una domenica d’estate. 6.30.
    Mi sveglia il tremolio dei vetri e un fragore.
    Ne sta passando uno. Un aereo dico.
    Il primo di decine e decine che renderanno questa giornata infame.
    Come tutte le domeniche. Come tutti i giorni.
    Ad ogni passaggio devi mettere in pausa la tua vita.
    A volte senza accorgertene la lasci in pausa per ore .
    Per una volta parliamo della gente.
    Somma Lombardo.Noi si vive sotto una rotta, non siamo così’ sereni per poter parlare di sviluppo, tecnologia, futuro : ora , adesso, per chi vive la nostra condizione la qualità’ della vita e’ degradata ad un livello molto basso.
    La Malpensa e’ una fonte di inquinamento enorme, e’ palese.
    E’ un cancro inserito in un organismo sano che esiste da molto , molto più’ tempo prima della sua costruzione.
    Inutile citare tutti gli autorevoli studi che lo confermano.
    C’e’ qualcosa di disumano nella prepotenza che esprime un ‘aereo quando passa qualche decina di metri sulla tua testa.
    Ti scuote i nervi profondamente e nel lungo periodo causa danni permanenti alla salute.
    La natura non ha previsto che degli esseri viventi ( uomini o animali) dovessero sopportare livelli di rumore così’ intensi ripetutamente per decine di volte al giorno.
    Una violenza difficile da sopportare.
    Non abbiamo un numero di pronto intervento da chiamare; gli aerei volano in cielo e possono fare ciò’ che vogliono!
    Qui la gente deve far finta di nulla : come può’ pensare cha la casa per la quale con molti sacrifici sta pagando un mutuo sia costruita in un posto infame? E tutti hanno dei figli.E il loro futuro?
    Non molti anni fa questo posto era un paradiso. Si sta ammalando. E anche noi.
    Anche un idiota riflettendo arriverebbe a capire che un aeroporto di queste dimensioni in questo territorio non ci doveva essere : alta densità’ di popolazione e un parco dichiarato oggi dal’ UNESCO riserva della biosfera.
    Questo territorio non e’ in grado di metabolizzare le scorie dello scalo già’ oggi : e’ troppo delicato.I veleni lo indeboliscono.
    Qualsiasi progetto che guardi al futuro necessita di capacita’ intellettuali e di profonde conoscenze tecniche ma non basta: la qualità’ più’ importante e’ l’ immaginazione!
    Un grande hub ha bisogno di grandi infrastrutture di servizio: Malpensa con la sua inadeguata rete di strade e’ l esempio del provincialismo e della magrezza di pensiero di coloro che ne hanno deciso l’ ampliamento, e mi fermo qui.
    Se aumentassero i passeggeri si troverebbero in coda già’ pochi metri fuori dallo scalo!.
    Le vie che la collegano a Milano sono costantemente congestionate dal normale traffico quotidiano e non ci sono concrete possibilità’ di ampliarle.
    La mia e’ una chiara illusione ma mi piace nutrire la speranza che si cominci a pensare ad un vero aeroporto per il futuro ,con un progetto di sviluppo ipotizzato almeno per i prossimi cinquanta’ anni, costruito in un territorio idoneo con grandi strade di collegamento ma soprattutto distante da centri abitati e nel rispetto dell’ ambiente perché’ nessuno si trovi costretto ad ingoiarne i veleni.
    Un idea nazionale e non provinciale.
    Voglio finire con una provocazione che mi diverte: oggi un grande numero di persone viaggia visitando paesi lontani.
    Sudamerica, Africa , India, mete ambite dove scoprire nuovi popoli con diversi usi e costumi da raccontare poi a casa sfogliando fotografie, vantandosi di conoscere il mondo.
    Ma molti di questi viaggiatori davanti ad una persona di altra etnia vista aggirarsi vicino la propria casa, vengono colti da una sorta di fastidio, un prurito,un malessere: mio padre avrebbe detto ” tutto kerosene buttato nel cesso!”.

    Pierfranco Argentiero

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