Economia

“Generazione d’industria”, ponte tra azienda e scuola

Il vicepresidente Univa Barea spiega l'iniziativa. Accanto a lui l'assessore provinciale all'Istruzione Bonfanti

Le imprese fanno gruppo per investire risorse economiche e umane sulla scuola e sui giovani, dando vita al Progetto “Generazione d’Industria”,  promosso dai Gruppo merceologici delle aziende “Meccaniche” e “Siderurgiche, Metallurgiche, Fonderie” dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e sostenuto da un protocollo d’intesa firmato insieme alla Provincia di Varese e all’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, in concomitanza con la Manifestazione Nazionale Orientagiovani, organizzata ogni anno da Confindustria per guidare i ragazzi, che stanno per terminare il ciclo di studi superiori, nelle scelte relative il proprio futuro.

La prima finalità dell’iniziativa è quella di favorire l’interscambio culturale tra mondo produttivo e scuola. Un salto di qualità rispetto al concetto dell’alternanza scuola-lavoro. Nel senso che l’obiettivo non è solo quello di aprire i cancelli delle imprese agli studenti, ma anche quello di aprire le porte degli istituti tecnici al contributo fattivo delle imprese.

Perché un progetto di gruppo sulla scuola? Per contrastare l’impoverimento della “cultura del lavoro” oggi in atto. Il progetto interpreta la volontà del sistema scolastico e del sistema delle imprese di agire da protagonisti nella formazione delle giovani generazioni, nel rispetto delle distinte competenze e responsabilità. Insieme dunque per far crescere l’interesse degli studenti, la professionalità dei docenti, la qualità della scuola e la capacità delle imprese di farsi carico dei giovani, anche premiando i più meritevoli con borse di studio.

Da una parte dunque le 16 aziende del settore metalmeccanico associate all’Unione Industriali che hanno fino ad oggi aderito al Progetto “Generazione d’Industria” (e che già nei prossimi giorni potrebbero aumentare): Btsr International Spa, Cesare Galdabini Spa, Comerio Ercole Spa, Bticino Spa, Adr Spa, Pangborn Europe Srl, Swk Utensilerie Srl, Tenova Spa, Ceai Elettronica Srl, Sofinter Spa, Anovo Italia Spa, Ficep Spa, Imeas Spa, Sices, Silvio Fossa Spa, Samic Spa, Rettificatrici Ghiringhelli Spa, Husqvarna Motorcycles Srl.  Dall’altra  le scuole tecniche e professionali (Itis e Ipsia) della provincia: Luino, Varese, Gazzada Schianno, Tradate, Saronno, Castellanza, Gallarate, Sesto Calende.

Il progetto avrà durata pluriennale (almeno tre anni) e si muoverà su diverse linee di azione con un minimo comune denominatore: la cultura industriale. 

Gli “Stage Plus”. Per quanto riguarda le esperienze dei ragazzi in azienda, verrà sperimentata la formula dello “stage curriculare lungo”. Lo scopo è quello di ottimizzare l’impegno delle imprese che accolgono gli studenti con stage di lunga durata per gli allievi delle classi quarte e quinte. Il tutto con la possibilità di proseguire l’esperienza durante il periodo estivo. Gli stage saranno riservati ad un numero limitato di ragazzi che saranno a tal fine selezionati dalle scuole insieme alle imprese e che potranno così svolgere progetti di tesi in azienda da portare all’esame di stato.

Le imprese a scuola. Non sarà solo la scuola ad andare verso l’industria. Anche le imprese si muoveranno verso gli istituti. Letteralmente e fisicamente. Gruppi selezionati di studenti verranno coinvolti in corsi tenuti dalle aziende sia in orario scolastico, sia extrascolastico. Per le lezioni verranno utilizzati i laboratori scolastici e, laddove questi fossero assenti, o non adatti allo scopo dell’insegnamento, ci si sposterà all’interno delle imprese.

La formazione dei docenti. Obiettivo del progetto è anche quello di offrire opportunità di aggiornamento ai docenti. L’intenzione è quella di organizzare visite in azienda per i docenti per incontrare i tecnici aziendali. Alcune imprese si sono dette disposte anche a coinvolgere i professori nella partecipazione a quei corsi che vengono organizzati per i propri dipendenti sui temi ad esempio della lean production, della qualità, della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le imprese meccaniche, siderurgiche, metallurgiche e le fonderie che hanno aderito (e aderiranno) al Progetto “Generazione d’Industria” costituiscono il cosiddetto “Gruppo Scuola”. Far parte di questo gruppo di coordinamento dell’iniziativa vuol dire designare una propria risorsa alla cura delle attività. Ogni impresa sceglierà la propria scuola partner e con essa programmerà le attività.

Il protocollo d’intesa firmato quest’oggi prevede che per favorire la realizzazione di quanto previsto ed integrarlo con le attività programmate a livello territoriale venga costituito un Comitato di Progetto per la programmazione strategica, il monitoraggio e la verifica degli esiti delle iniziative, coinvolgendo direttamente gli istituti scolastici insieme alla Provincia di Varese, all’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese e all’Unione degli Industriali.

Commenta il Vicepresidente dell’Unione Industriali, Tiziano Barea: “Con il Progetto Generazione d’Industria l’azione di valorizzazione dell’istruzione tecnica che portiamo avanti ormai da anni fa un salto di qualità. Innanzitutto perché questo Gruppo Scuola nasce per espressa volontà delle stesse imprese. Come un’esigenza dal basso declinata in un impegno in prima persona, che acquista maggior significato visto il momento di crisi che vive il sistema produttivo. C’è poi l’elemento dello scambio culturale che porterà gli stessi rappresentanti aziendali ad entrare nelle scuole per impartire quelle conoscenze tecniche al passo coi tempi di cui hanno bisogno i ragazzi. Con questo progetto che nasce su presupposti pluriennali, le imprese si mettono in gioco nel campo dell’istruzione per prevenire, in una prospettiva di medio-lungo termine, l’impoverimento della cultura del lavoro e della cultura industriale che minaccia anche il territorio della nostra provincia, da sempre cresciuta con le imprese. I segnali di questo impoverimento sono emersi anche dall’ultima indagine demoscopica presentata proprio lo scorso mese dall’Unione Industriali e realizzata insieme all’IPSOS. Un ricerca dalla quale emerge una scarsa percezione della presenza manifatturiera e un ancor più preoccupante scarso interesse al lavoro nell’industria. Il titolo stesso del nostro progetto ‘Generazione d’industria’ vuole richiamare la capacità del nostro territorio di generare industrie, di fare impresa e allo stesso tempo vuole lanciare un invito ai giovani, quello di entrare nelle imprese, per scoprirne il lato bello, tecnologico e moderno ”.

L’Assessore alla Formazione Professionale e Istruzione della Provincia di Varese, Alessandro Bonfanti: “È da tempo che l’assessorato sta portando avanti una serie di iniziative e sinergie finalizzate ad avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro al fine di armonizzare e ottimizzare il salto che ogni studente è chiamato a fare al termine del proprio percorso di formazione. Il tal senso abbiamo sempre trovato grande disponibilità nelle altre istituzioni, nelle associazioni datoriali e nel mondo delle imprese”.

Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, Claudio Merletti: “La meccanica costituisce il cuore della vocazione, della storia  e delle chance dello sviluppo economico produttivo della nostra provincia.  I nostri istituti tecnici e professionali hanno prodotto eccellenze nella imprenditorialità, nelle maestranze operaie qualificate e nei tecnici che hanno portato al raggiungimento di primati nazionali e internazionali.
Il progetto condiviso con l’Unione Industriali e la Provincia di Varese intende rimettere al centro dell’intero sistema scolastico e formativo gli indirizzi industriali dell’istruzione tecnica e di quella professionale in termini di orientamento, accompagnamento all’esperienza diretta “al lavoro” e “del lavoro” di settore da parte delle migliori risorse studentesche del nostro territorio,  contrastando l’assurdità di un declino formativo di settore che non può e non deve vederci rassegnati.

L’orientamento, l’alternanza scuola lavoro e la premialità per i migliori possono scatenare sinergie  profonde con l’Unione Industriali, con la nostra Provincia e con le aziende direttamente impegnate da cui ci aspettiamo una mobilitazione idonea di passione e di risorse”.

10 ottobre 2011
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