Varese

Lega Nord Varese, vince Canton, maroniani sconfitti

Da sinistra, Canton, il ministro Bossi e il figlio

Un’assemblea congressuale tumultuosa, quella della Lega Nord, tenutasi oggi all’Ata Hotel. Interventi interrotti dai delegati al grido “Voto! Voto!”, la parola negata al segretario provinciale uscente Candiani, contestazioni e qualche fischio quando il presidente dell’assemblea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia, “proclama” neo-segretario Maurilio Canton. Sì, il presidente “‘proclama” Canton, che non viene votato dai delegati, né  eletto per acclamazione dai delegati leghisti. 

Ad investire ufficialmente, anche nel congresso, Canton, è arrivato il grande campo in persona, il Senatur Umberto Bossi, sostenuto dal figlio Renzo e da Rosi Mauro. E’ stato lui a designare l’esponente del “Cerchio magico” leghista. C’è stata qualche contestazione, riconosce Bossi al termine della lunga assemblea, “in seconda fila un paio di fascisti, una contestazione organizzata”. In realtà il clima dentro la sala era pesante, con i giornalisti messi subito alla porta non appena si è capito in sala l’aria che tirava.

Ma al termine sono i delusi, quelli con il mal di pancia a raccontare com’è andata davvero. La prima bagarre si è avuta quando la presidenza annuncia che prima saranno eletti il direttivo e il collegio dei revisori dei conti, e solo in un secondo tempo il segretario. Tanti urlano che prima si deve eleggere il segretario e poi tutto il resto. Non c’è niente da fare: schede nell’urna per direttivo e revisiori. Ma dall’urna esce una maggioranza favorevole ai maroniani: 6 a 3.

A questo punto si deve eleggere il segretario. Ma prima di questo momento intervengono i big del Carroccio: prima il senatore Leoni, uno dei padri della Lega Nord, rassicurante e un po’ paternalista, e poi il Senatur, che indica in Canton il nuovo segretario. Resta il problema di come eleggerlo, dato che per tutto il congresso si è pensato se eleggerlo con le schede nell’urna oppure eleggerlo per acclamazione. Ma visto il clima, e poichè non si è sicuri che Canton abbia voti sufficienti per essere eletto, la presidenza taglia la testa al toro e Gibelli proclama Canton neo-segretario provinciale di Varese.

“Da domani andrò in tutte le sezioni – dice Canton -, dobbiamo tornare tra la gente”. E quanto ai due candidati che si sono ritirati, i maroniani Tarantino e Castiglioni, Canton fa il diplomatico: ”Sarei onorato di averli al mio fianco”. Arriva poi Marco Reguzzoni, capo dei deputati leghisti, il vero uomo forte del Carroccio e di questo congresso provinciale: “No, nessuno scontro interno – dice Reguzzoni -. La Lega resta unita, unita con Bossi, nonostante quello che scrivete voi giornalisti”.

9 ottobre 2011
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Un commento a “Lega Nord Varese, vince Canton, maroniani sconfitti

  1. Luca Renna il 22 novembre 2011, ore 14:21

    non esistono Bossiani o Maroniani: solo nordisti stanchi e incazzati con roma!

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