Economia

Parte “La Casa in Piazza”, ma la crisi non demorde

La presentazione della manifestazione "La Casa in Piazza"

Weekend con la manifestazione “La Casa in Piazza”, Borsa immobiliare che si svolge 7, 8 e 9 ottobre presso la Camera di commercio di Varese. Una manifestazione che, lo scorso anno, ha registrato un grande successo di pubblico, con tremila visitatori che hanno potuto conoscere cinquemila offerte proposte dalle diverse agenzie presenti.

Quest’anno si replica, e dopo una anteprima a Malpensafiere nelle scorse settimane, ora la seconda Borsa immobiliare arriva nel capoluogo. Come ricorda Bruno Amoroso, presidente dell’ente camerale, “il mondo delle costruzioni nel suo complesso riveste un ruolo  strategico per l’economia della provincia di Varese e la casa rappresenta l’investimento più importante nell’arco della vita di una famiglia”. Un evento che è anche una scommessa. C’è crisi e lo stesso Amoroso cita i 2500 appartamenti all’asta perchè le famiglie non sono in grado di pagare il mutuo.

Il settore, a quanto si capisce ascoltando gli operatori, è piuttosto fermo, i fatturati non sono dei migliori, il mercato non tira. Non manca, tuttavia, qualche timida sensazione di ripresa, come traspare dall’intervento di Giampietro Ghiringhelli, presidente di Ance Varese. “Il mercato immobiliare è fermo – dice Ghiringhelli -. Solo recentemente si è registrata una timida ripresa, dovuta alla situazione dei mercati finanziari. Una situazione difficile, che fa apparireb il mattone come un bene rifugio”.

Per Isabella Tafuro,  presidente Collegio provinciale Fiaip, “il mercato immobiliare è in un momento di stallo. E questo evento può essere positivo perchè può dare nuova speranza agli imprenditori immobiliari”. Per Santino Taverna, presidente regionale Fimaa, “positivo il cammino di questi anni, iniziato otto anni fa, che ha portato a stringere una proficua collaborazione tra associazioni del comparto e Camera di commercio”. Sergio Salerno, Vice Presidente Anama Varese si mostra più circostanziato e critico. “Non dimentichiamoci che le compravendite di oggi sono uguali a quelle degli anni Novanta (500 mila). Eppure oggi parliamo di crisi”. Un momento difficile, in cui anche gli enti locali hanno le loro responsabilità. “I piani regolatori hanno ecceduto nell’autorizzare nuove costruzioni, che oggi si fatica a vendere”.

Segnali timidi di ripresa, difficoltà da superare, voglia di farcela. La Borsa immobiliare di Varese è un’occasione per mettere al centro dell’attenzione un settore economico fondamentale. Il tutto partendo dalla consapevolezza che la crisi si supera, come dice l’assessore al Commercio del Comune, Sergio Ghiringhelli, “facendo sistema, e con un confronto positivo tra le parti”.

6 ottobre 2011
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