Como

Scerbanenco, il maestro, ricordato domani a Como

Il mitico giallista Giorgio Scerbanenco

Nell’ambito del XXV Congresso della Società Italiana di Criminologia, ed in occasione del centenario della nascita di Giorgio Scerbanenco, scrittore e giornalista italiano di origine ucraina, l’Università degli Studi dell’Insubria, in collaborazione con la casa editrice Garzanti, organizza l’evento “Incontro Scerbanenco”, presso il Centro Congressi Grand Hotel di Como Via per Cernobbio.

L’evento è in programma per domani giovedì 6 ottobre, con la partecipazione dello scrittore e giornalista Bruno Morchio e di Cecilia Scerbanenco, figlia di Giorgio Scerbanenco, e fondatrice e responsabile dell’Archivio Scerbanenco.

Dopo il saluto introduttivo a cura del Professor Adolfo Francia, titolare della cattedra di Criminologia presso L’Università degli Studi dell’Insubria, si assisterà ad alcuni interventi:

• Ore 18.30 – 18.45: Adolfo Francia, “Scerbanenco criminologo”

• Ore 18.45 – 19.15: Cecilia Scerbanenco, “Conoscere Scerbanenco, ritratto di mio padre”

• Ore 19.15 – 19.45: Bruno Morchio “Scerbanenco: il giallo diventa noir”

• Ore 19.45 –20.15: Alfredo Verde “Scerbanenco, la narrativa e la conoscenza criminologica”.

Fu Oreste Del Buono a fornire al professor Francia una definizione affettuosa della scelta giallistica di Giorgio Scerbanenco: “Dopo aver scritto numerosi romanzi rosa, un giorno decise di ammazzarli tutti”. Scrittore vario e prolifico, autore di più di 70 romanzi e innumerevoli racconti, Scerbanenco abbandonò infatti una carriera nell’ambito della letteratura rosa per dedicarsi con successo al genere giallo/noir, di cui divenne ben presto in Italia il padre fondatore. Tra le sue opere più note: “I milanesi ammazzano il sabato” e la raccolta di racconti “Milano Calibro 9” da cui sono stati tratti l’omonimo film culto poliziottesco e “La mala ordina”, diretti entrambi da Fernando Di Leo, fonte d’ispirazione anche per Quentin Tarantino.

5 ottobre 2011
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3 commenti a “Scerbanenco, il maestro, ricordato domani a Como

  1. Paolo Franchini, Varese il 5 ottobre 2011, ore 17:41

    Quella del buon Vladimir (alla nascita, in Ucraina, rispondeva infatti anche a questo nome), è una biro che va oltre i generi, maestosa per grinta, eleganza e capacità di disegnare atmosfere e personaggi.
    Sono pagine, trascurando qualche parola che (purtroppo, dico io) è uscita oggi dal linguaggio comune, sono fresche e attuali a prescindere dal giallo o dal noir con cui ci macchiano le dita nel colorarci lo spirito.
    La Milano da bare che ci racconta, poi, è senz’altro meglio di qualunque altra Milano da bere a cui possiamo levare il turacciolo all’happyhour.
    Grazie Giorgio, per tutte le storie che ci hai regalato.

  2. sandro sardella il 6 ottobre 2011, ore 01:25

    nell’ora notturna confesso la mia ignoranza .. Scerbanenco per me è un eco di brillante scrittura in un genere considerato sino a qualche anno fa un “diversivo” e la letteratura era altro .. .. ora lo si riprende “scoprendolo” .. mi impegnerò a colmare tale lacuna .. ricordando che le riedizoni attuali hanno le squisite conturbanti copertine con disegno di Franco Matticchio .. grande “illustratore” di quiqui …………

  3. Paolo Franchini, Varese il 6 ottobre 2011, ore 10:13

    Hai buon occhio, Sandro: si tratta delle ultime uscite per gli Elefanti di Garzanti.
    Il giallo e il noir, te lo posso garantire, sovente sono più di un semplice diversivo: sono un detersivo, piuttosto. Un paradossale detersivo, ma solo per chi è davvero senza macchia e senza paura.

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