Politica

E’ guerra nel Carroccio. A sorpresa Maroni vede Tosi

Il ministro Roberto Maroni

La Padania? Ma non è una cosa seria. Lo ha detto anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, attirandosi le ire del ministro Calderoli. “Un argomento che non serve. Possiamo discutere se la Padania esiste o non esiste, è filosofia, ma i problemi del Paese restano. Mi piace stare sulle cose concrete”, aveva dichiarato il sindaco che, insieme ad Attilio Fontana, sindaco di Varese, aveva guidato la rivolta dei sindaci contro la manovra Tremonti.

Ora il gioco si fa duro davvero, a pochi giorni dal congresso provinciale della Lega Nord della provincia di Varese, dove il Senatur vorrebbe fosse eletto Maurilio Canton, sindaco di Cadrezzate, molto vicino a Reguzzoni (e lontano da Maroni). Sì, perchè all’improvviso il ministro dell’Interno Roberto Maroni è andato a trovare il sindaco di Verona Flavio Tosi. 

Il colloquio tra il responsabile del Viminale e il primo cittadino è durato circa una mezz’ora. Ai giornalisti il ministro varesino ha dichiarato: “La stima per tutti quelli che lavorano sodo, soprattutto i sindaci c’è sempre”. 

Maroni ha smentito che il colloquio vertesse sulle divisioni in casa leghista. “Quali problemi? Ci sono problemi nella Lega? Non mi risulta”, ha detto Maroni, il quale ha rimarcato di riutarsi di fare “dichiarazioni su argomenti al di fuori di quelli di cui abbiamo discusso, cioè la sicurezza”. In particolare, a sdentire il ministro, al centro del colloquio con Tosi c’era il progetto sicurezza, “il nuovo sistema di videosorveglianza intelligente, che ha il suo modello prototipo proprio qui a Verona”. Una sperimentazione che consentirà estendere il sistema innovativo a tutte le grandi città.

4 ottobre 2011
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