Varese

Conciliazione famiglia-lavoro, addio. Ma il Pd non ci sta

Da sinistra, Stoppa, Di Maggio, Prati e Achini

Crisi, tagli, manovre finanziarie, tante le misure che finiscono per scaricarsi sulle donne. Famiglie impoverite, scarsità di servizi, lavoro che manca, le donne sono le prime vittime. Una situazione sempre più diffcile, che le donne del Partito democratico provinciale hanno pensato di mettere al centro di un momento di dibattito, in programma al De Filippi di Varese sabato 8 ottobre a partire dalle ore 14.30, che avrà per titolo “Conciliazione famiglia-lavoro: chi l’ha vista?”. Un forum che vedrà la presenza di ospiti illustri, come Carmela Tascone, segretario generale della Cisl di Varese, Cesarina Baracca, ex assessore alle Pari opportiunità della Provincia di Mantova, Anna Catasta, eperta di politiche di genere della Direzione regionale del Pd.

“Tra crisi e la manovra del governo, la conciliazione non c’è più”, esordisce Laura Prati, presidente provinciale Pd, questa mattina, al lancio della conferenza provinciale. Accanto a lei siedono Patrizia Stoppa, consigliere comunale ad Arsago Seprio, Rossella Di Maggio, della Direzione provinciale del Pd, e Greta Achini, consigliera del Pd a Villa Recalcati. ”I tagli ai trasferimenti ai Comuni da parte del governo hanno portato i Comuni ad un bivio: tagliare i servizi o aumentare le tariffe”. Un momento in cui è bene ribadire, continua la Prati, che devono essere fatte certe scelte e non altre. “E’ necessario parlare di conciliazione tra famiglia e lavoro: le donne sono le più “spremute” nei luoghi di lavoro, ma anche le più precarie. A questo si aggiunge che i Comuni tagliano i servizi e le donne che lavorano risultano le più svantaggiate”.

Al Pd si citano dati emblematici: nel nostro Paese, nel 2010, 170 mila sono state le donne che, in posizioni apicali, sono state espulse dal mondo del lavoro, e 100 mila sono state inserite, ma in posizioni di bassa professionalità. E sempre nel 2010 sono aumentati in Italia di 104 mila i part time, contratti che, è risaputo, riguardano per la loro maggioranza le donne. Si ricorda anche la manovra di agosto del governo, che ha alzato l’età pensionabile delle donne, penalizzandole ulteriormente.

“E’ necessario, anche alla luce di questi dati nazionali  - conclude la Prati – sostenere e incentivare l’occupazione femminile. Capire cioè, da parte di tutti, che questa è la vera leva di sviluppo sociale ed economico”. Un tema di stretta attualità sul quale, al convegno del De Filippi, interverranno anche il segretario provinciale del Pd, Fabrizio Taricco, la stessa Prati e Stefano Tosi, consigliere regionale e responsabile Forum regionale Economia del Pd.

3 ottobre 2011
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