Varese

Teatro Apollonio, assalto al botteghino per abbonarsi

Il direttore De Sanctis affronta il pubblico degli ex abbonati. Rassicurante e pacato

L’appuntamento, questa mattina, era per le otto e mezza, l’ora X in cui i responsabili del Teatro Apollonio avrebbero iniziato a distribuire i bigliettini per la fila davanti alla biglietteria. Aveva previsto, il direttore Filippo De Sanctis, che ci sarebbe stata calca, ma forse neppure lui poteva immaginare cosa sarebbe accaduto.

Una fila rumorosa e con qualche protesta, si è formata nel corso della mattinata al botteghino del palcoscenico di piazza Repubblica. Una fila con i vecchi abbonati, che hanno dovuto riconquistare il loro posto per la stagione di Prosa, dato che da quest’anno non ci saranno più tre repliche, ma una soltanto.

Il problema è che ci sono stati vecchi abbonati che, presentatisi prima delle otto e mezza, si sono auto-organizzati, un po’ come succede alla Scala di Milano. Lo dice chiaramente una signora in fila: “Pensavo di arrivare alle otto e mezza, ma non appena ho visto la gente davanti al teatro, ho parcheggiato e sono corsa per fare la prima fila”.

Un po’ di caos, ma poi tutto corre liscio. E’ lo stesso De Sanctis che getta acqua sul fuoco. “Qualche lamentela, qualche protesta, ma è inevitabile quando si forma una fila. Siamo qui e le cose si stanno risolvendo. Un vero successo per la nuova stagione, come hanno dimostrato quegli ex abbonati, un centinaio circa, che hanno preso il biglietto, hanno fatto la fila, hanno voluto scegliersi i posti migliori”.ù

Un bel successo davvero, che viene giudicato positivamente anche dagli esponenti dell’Amministrazione comunale. “Mi sembra un bel segnale positivo per la città e la sua vita culturale”, commenta a caldo l’assessore comunale alla Promozione del territorio, Sergio Ghiringhelli. Certamente effetto di tanti fattori: un bel cartellone, ricco di proposte, un più forte impegno del Comune sul fronte della Prosa, ma anche il venire meno di altre stagioni, come quella di Gallarate, rimasta orfana, per ora, della Fondazione Culturale.

Un “buco” di cui l’Apollonio si avvantaggerà: manifesti e locandine del Teatro di Varese, a quanto sappiamo, sono già arrivate nella città dei Due Galli. Business is business.

1 ottobre 2011
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