Varese

Ok di Bruxelles ai corridoi ecologici del Varesotto

La presentazione del progetto Tib

La Provincia di Varese sa fare massa critica e può interloquire con autorevolezza a livello europeo. E’ questa la premessa fondamentale che sta dietro il progetto Tib (Trans Insubria Bionet), l’idea di disegnare sul nostro territorio due corridoi ecologici che consentano alla fauna di non essere “incarcerata” tra cemento e attività umane. Una task force, quella che ha portato avanti il progetto, formata dal bravo assessore provinciale all’ambiente, Luca Marsico, dalla Regione, dalla Lipu, dalla Fondazione Cariplo. Oltre a 35 Comuni, 2 parchi regionali, 2 ordini professionali e altri enti ancora.

Questa mattina, a Villa Recalcati, è stato spiegato l’approdo di questo progetto: si è arrivati ad un cofinanziamento targato Ue. Si è costituita così una rete che realizzerà questo progetto, che partirà nell’ottobre 2011 e si concluderà nel dicembre 2015. “La Provincia di Varese ha vinto”, dichiara Marsico con una punta d’orgoglio. Ne va della sopravvivenza di specie animali e per questo obiettivo si è percorso un iter lungo e complesso. E’ sempre Marsico a dire che “ci sono voluti anni di studio e ora i nostri intenti si stanno per realizzare”.

Per l’assessore all’ambiente del Pirellone, Alessandro Colucci, in questo progetto campeggia una parola: “virtuosità”. “Che consiste innanzitutto nell’avere coinvolto tutto un mondo che si impegna sul fronte della tutela dell’ambiente e della biodiversità”. Un impegno che va ad inscriversi nel capitolo delle infrastrutture, sostenute da un finanziamento europeo che, ha sottolineato Colucci, “non incide sul patto di stabilità”.

Per Fulvio Mamone Capria, presidente nazionale della Lipu, il progetto punta a “creare una zona franca dove gli animali possano spostarsi”. Delle vere e proprie “autostrade”, che aprano orizzonti alla mobilità della fauna. E tutto ciò ad un livello di alta qualità, dato che, come ha detto il presidente Lipu, “non è semplice ottenere l’ok dell’Europa su un progetto di questo genere”.

Tra i partner finanziari fondamentali, la Fondazione Cariplo, intervenuta questa mattina con Marco Frey, consigliere per le tematiche ambientali. “Abbiamo sperimentato una modalità nuova, quella del co-finanziamento europeo, e questo ha portato ad un esame rigoroso del progetto: da parte di Fondazione Cariplo e da parte Ue”.  Numerose, per Frey, le parole d’ordine di questo importante progetto: collaborazione tra enti, consapevolezza della priorità della biodiversità da salvaguardare, la necessità di costruire un futuro eco-compatibile.

Il progetto costa oltre tre milioni di euro, di cui metà circa offerto da Bruxelles e metà dagli altri enti insieme. Obiettivo è quello di costituire sottopassi e passaggi nel territorio della nostra provincia: saranno due i corridoi ecologici che, da nord a sud, collegheranno il parco regionale Campo dei Fiori e il Parco regionale del Ticino. Strade libere, che consentano agli animali di migrare dalle Alpi agli Appennini.

30 settembre 2011
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