Varese

Con un clic si possono avere i certificati del tribunale

Da sinistra Galli, Curtò e Mazzeo

Un progetto innovativo, che fa essere il nostro un territorio all’avanguardia sul fronte dell’innovazione e del servizio al cittadino. Presentata a Villa Recalcati una convenzione tra i Tribunali di Varese e di Busto Arsizio, Provincia di Varese e Camera di commercio di Varese, per sostenere e finanziare il progetto “Certificati on-line”, un progetto curato da Digicamere, società partecipata dall’ente camerale varesino. Provincia e Camera di commercio hanno messo a disposizione del progetto ognuna 35 mila euro, per un esborso c0mplessivo di 70 mila euro. 

Come ha spiegato il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, “il nostro contributo a questo progetto va nel senso di sostenere la modernizzazione del nostro territorio, che può ambire ad essere un luogo di sperimentazione, e che può vantare la primogenitura di un’iniziativa che poi potrà estendersi altrove”. Un plauso alla semplificazione e alla digitalizzazione è venuto anche dal presidente della Camera di commercio Bruno Amoroso, che ha sottolineato l’allargamento del progetto anche al tribunale di Busto Arsizio.

Il progetto è stato spiegato da Emilio Curtò, presidente del Tribunale di Varese. “Abbiamo fatto di necessità virtù. Considerato che le risorse si prosciugano, abbiamo varato questa esperienza di informatizzare il rilascio di certificati, dall’accettazione o rinuncia ad una eredità agli atti relativi a testamenti e successioni, fino al rilascio di copie di atti giudiziari”. Un modo innovativo di essere a servizio di cittadini e imprese del territorio. Al momento è possibile solo la prenotazione di questi atti, e questo per il limite operativo della necessità del pagamento dei diritti. “Ma quando sarà possibile espletare questa necessità con un clic – ha detto Curtò – allora si potrà assistere ad una informatizzazione completa”.

Per quanto riguarda i numeri, il presidente Curtò ha ricordato che rilasciare un migliaio di certificati all’anno, ha come effetto quello di produrre 3 tonnellate di anidride carbonica e di impegnare 300 giorni lavorativi. Con il progetto di informatizzazione tutto questo viene risparmiato. Se poi si ricorda che il Tribunale di Varese rilascia 5000 atti ogni anno, allora il risparmio è decisamente più consistente.

Da parte suo, il presidente del Tribunale di Busto Arsizio, Antonino Mazzeo, ha sottolineato quanto il progetto possa contribuire a cambiare l’immagine della giustizia agli occhi dei cittadini. “Darà ai cittadini un’immagine più efficiente, più imprenditoriale della giustizia”. Un progetto che, ha proseguito Mazzeo, “nasce dal basso, a livello locale, uno stimolo per il Ministero, che ora deve recuperare terreno”.

Il progetto, già operativo a Varese, sarà operativo anche a Busto Arsizio a partire da metà novembre.

30 settembre 2011
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